Mister, la partita è sembrata cambiare dopo il gol di Munari. Che lettura dà della gara e cosa chiederà ai suoi per il prossimo impegno?

«Intanto voglio ringraziare il pubblico di Cava per l’accoglienza. Sinceramente non me l’aspettavo. Pensavo di essere accolto come un avversario qualunque, invece ho molto apprezzato questo gesto e lo porterò sempre con me. Non abbiamo fatto una buona partita, siamo stati al di sotto dei nostri standard. È stata una gara equilibrata, ma la Cavese è stata brava a sfruttare nel secondo tempo quelle situazioni che le hanno permesso di sbloccarla con Munari e poi di gestirla. C’era ancora tempo per provare a rientrare, ma non siamo riusciti a trovare la reazione giusta. Questa sconfitta deve bruciare. Non possiamo cullarci pensando che l’obiettivo sia quasi raggiunto. Serve ambizione, serve quella voce interiore che ti spinge a fare qualcosa in più. Ripartiamo già da domani mattina preparando la gara con il Trapani con lo spirito giusto.»

Secondo lei la Cavese riuscirà a salvarsi in anticipo?

«Presto non lo so, ma credo abbia tutte le carte in regola per salvarsi. È una squadra con giocatori importanti, con alternative e soluzioni. Quando leggo che manca qualcosa non sono d’accordo. Ha qualità per centrare l’obiettivo. Poi il campionato regalerà emozioni in alto e in basso, ma per quello che ho visto la Cavese può farcela.»

All’inizio della stagione si è trovato in un contesto complesso. Poi la squadra ha ritrovato compattezza. Cosa è cambiato nel vostro percorso?

«Noi eravamo partiti per salvarci. Probabilmente questo messaggio non è stato recepito fino in fondo, anche per via del secondo posto dell’anno precedente. Poi abbiamo perso qualche giocatore importante e lì abbiamo dovuto ricostruire un’identità. Quando parlo di identità non intendo lo stile di gioco - che oggi tra l’altro è mancato - ma l’atteggiamento dentro la partita, il senso di appartenenza. Quello non è mancato, oggi abbiamo perso per altri motivi. È stata una partita equilibrata, la Cavese è stata più concreta. Forse all’inizio non sono stato bravo io a far recepire completamente certi segnali. Ci siamo uniti di più, abbiamo imparato a conoscerci meglio e questo ha fatto la differenza.»

Due sconfitte contro la Cavese tra andata e ritorno. A nove partite dalla fine, come guarda al futuro della squadra?

«Sconfitta all’andata e sconfitta al ritorno, è vero. Io vi auguro sinceramente di raggiungere il vostro obiettivo. Per quanto riguarda noi, vogliamo ripartire già da giovedì sera contro il Trapani, lasciandoci alle spalle questa prestazione che non mi è piaciuta. È stata una gara equilibrata, ma la Cavese ha meritato perché ha sfruttato meglio gli episodi. Ora mi aspetto una reazione immediata. Da domani mattina ci guarderemo in faccia, parleremo, ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Quando hai la possibilità di fare un campionato importante, dopo aver quasi raggiunto l’obiettivo principale, è lì che devi riscattare l’ambizione.»

Bello l’abbraccio con mister Prosperi. Lei ha parlato di "campionato della ripartenza". Questa sconfitta può dare una scossa e riportare la squadra sui giusti binari?

«Deve dare assolutamente una scossa. Questa prestazione non sa di noi, e deve servire. Per demerito nostro, ma anche per merito della Cavese, che ha fatto meglio. Bisogna riconoscere i meriti degli avversari. Ora io pretendo dal gruppo che si riparta con il piglio giusto, con la mentalità giusta, con la fame giusta. C’è una linea sottile tra la gratificazione per quanto fatto e l’appagamento. Noi dobbiamo stare attenti a non cadere nell’appagamento. Non credo che oggi la squadra fosse appagata, anzi sono certo che non lo fosse. Però dobbiamo spingere di più, come se fossimo con l’acqua alla gola. Non abbiamo l’acqua alla gola? Mettiamocela da soli. Solo così possiamo trovare prestazioni importanti e migliorare la classifica giorno dopo giorno.»

Sezione: News / Data: Dom 01 marzo 2026 alle 01:18
Autore: Heather Vittoria Stuart Harrison
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