Gara di media difficoltà quella andata in scena al “Comunale” di Caravaggio. Il designatore arbitrale della CAN C, Daniele Orsato, ha affidato la direzione a un quarto anno già noto ai colori biancoblù e considerato in orbita promozione, tanto da seguirlo personalmente dalla tribuna.

La partita, nel complesso, non ha richiesto un impegno eccessivo, fatta eccezione per un paio di episodi chiave. Il comportamento corretto dei calciatori ha infatti consentito una gestione lineare della gara, confermando le buone indicazioni già emerse nelle precedenti prestazioni del direttore di gara parmense. L’episodio più rilevante arriva al 15’ del primo tempo: su azione successiva a calcio d’angolo, Obric, marcato da Peretti colpisce il numero 25 in maniera violenta. L’arbitro, ben posizionato, non ha esitazioni ed estrae immediatamente il cartellino rosso per condotta violenta.

A seguito delle proteste della panchina nerazzurra, il direttore di gara viene richiamato al FVS: dopo aver rivisto le immagini, conferma la decisione iniziale. Nel corso della gara vengono estratti tre cartellini gialli: uno per l’Atalanta U23, al 17’ della ripresa per Manzoni, autore peraltro di un eurogol, per fallo su Orlando; due invece per la Cavese, con Peretti ammonito al 46’ per un intervento su Mencaraglia e Fusco al 48’ per uno spintone ai danni dello stesso avversario. Proprio in quest’ultima circostanza si registra un altro episodio significativo: inizialmente l’arbitro aveva estratto il cartellino rosso per Fusco, ma dopo revisione al monitor ha corretto la decisione, valutando l’azione come una semplice spinta a mani aperte e non come condotta violenta. Il provvedimento è stato quindi ridimensionato a cartellino giallo. La revisione ha comportato anche un prolungamento del recupero, inizialmente fissato in quattro minuti e poi esteso a sette.

Nel complesso, la direzione arbitrale è stata positiva: buona la condizione atletica, costante la presenza nelle azioni di gioco e adeguata la gestione dei momenti chiave. Una prestazione che conferma le prospettive di crescita del fischietto parmense, pur con la necessità di valutarlo in contesti di maggiore intensità.

Sezione: News / Data: Ven 10 aprile 2026 alle 08:00
Autore: La Redazione
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