«Sicuramente aver raggiunto l'obiettivo a 90 minuti dalla fine è una grossa soddisfazione. Non era scontato perché è un campionato difficilissimo con tante squadre elefanti per la categoria e le altre che fanno un campionato a parte. Non era facile: arduo avere la meglio anche su squadre di città capoluogo di provincia nel girone C. In questa annata è prevalsa però l'organizzazione tattica di Prosperi, la voglia dei giocatori, il lavoro del Ds De Liguori, bravo a miscelare giovani scoperti da categorie inferiori e qualche "anziano" che ha dato la possibilità di cementare. Oltre a quelli che sono rimasti della passata stagione».

«Una continuità di risultati con pochi momenti bui. E proprio in quei momenti è venuta fuori la forza di saper reagire. Il tutto è stato possibile anche grazie a una proprietà sempre presente e che ci ha messo nelle condizioni di poter operare ognuno nei propri ruoli senza mai invadere il campo. Voto alla stagione? Dico 9 perché si può sempre migliorare. ll prossimo anno non sappiamo ancora che girone sarà, l'unica certezza siamo noi. Abbiamo la nostra linea, ovvero consolidare la categoria come fatto negli ultimi due anni con due salvezze diverse tra loro. Al netto delle penalizzazioni delle altre saremmo comunque salvi. Quest'anno, cosa complicata, ci siamo ripetuti. L'obiettivo sarà sempre dare il massimo, poi a fine anno si tireranno le somme e si potrà delinare il programma per la prossima stagione».

«Prosperi? Lui, così come il Ds De Liguori al suo quarto anno e al primo da DS in prima persona, ha un contratto e certamente è stato fatto un lavoro ottimo di entrambi con piena soddisfazione della proprietà. Penso ci siano le condizioni per continuare insieme. Garantisco che questa società è sempre stata intenzionata a rispettare i contratti. Ripeto, lavoro importante con una rosa rivoluzionata in toto con giocatori andati via per scelta loro e scadenze varie, ma rimpiazzati. Bravura nel prendere un giocatore dalla D e venderlo all'Inter, motivo di vanto per noi ed esempio di come dovrebbe funzionare una società dalle risorse limitate come quelle della Cavese. C'è la volontà della società di dare continuità al progetto tecnico. Un rammarico è quello di non aver potuto disputare partite in trasferta con i nostri tifosi. I cori della curva sono incessanti, vanno oltre il 90' e un grosso merito per questa salvezza va anche a loro. La tifoseria ci ha sempre spronato e ci ha accompagnato in questo percorso. La partita simbolo? Ho il vizio di assistere a tutti gli allenamenti e si lavora 12 ore al giorno. Quando si lavora così i risultati arrivano. Nelle 37 partite giocate abbiamo sempre dato l'impressione di poterci confrontare con chiunque nonostante i limiti tecnici, facendo sempre grandi partite e nessuno ci ha mai regalato punti. Sono 41 punti ma per me è come se fossero 82, perché sono punti sudati, lavorati con professionalità. Derby con la Salernitana emozionante, si è visto il senso di appartenenza del pubblico di Cava».

«Zero penalizzazioni per la Cavese, una rarità oggi come oggi. Ci teniamo a tenere i conti in regola, rispettare le scadenze: cosa che non sempre accade con tutti i club. Società blasonate sono incappate in questo, con la Cavese che rappresenta un modello di società virtuosa. Se il prossimo anno sarò quì? Lo dovete chiedere al Presidente. Ho sempre avuto negli ultimi anni contratti con obiettivi e questo è stato raggiunto. Io qui mi sento a mio agio e credo ci sia tutto per fare bene. Sento la stima di chi mi sta attorno, ma sono sempre decisioni che vengono prese non da me. Ringrazio anche chi dietro le quinte ha svolto un lavoro non visibile a tutti ma fondamentale per chi è nel mondo del calcio. A Siracusa, dopo la gara, tutto il gruppo squadra e la dirigenza hanno condiviso un momento di gioia: tutte le componenti a festeggiare il traguardo raggiunto».

Sezione: News / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 16:17 / Fonte: La Casa Di C
Autore: La Redazione
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