Conferenza di fine stagione per il presidente Alessandro Lamberti dopo l'1-1 maturato al "Lamberti" contro il Cosenza che ha chiuso il campionato della Cavese. 13° posto in condominio con il Latina con 42 punti per il club biancoblù e il numero 1 ha fatto un bilancio su quello che è stata l'annata che sta per andare in archivio. 

"È stato un anno molto interessante, il più difficile dal momento che ci siamo trovati in una situazione nuova perché sono state fatte delle valutazioni in rosa particolari. La partita di stasera è stata la dimostrazione di quanto fatto da questo gruppo, c'è stato un inizio difficile ma ne siamo usciti bene, grazie alla dedizione dell'allenatore verso la squadra e anche al lavoro del direttore De Liguori. Per noi è stato un anno importante perché adesso abbiamo tanti calciatori di proprietà e stasera c'era anche Amerighi che è stato un nostro calciatore fino a gennaio. Io devo ringraziare tutti, compresi i tifosi, nonostante ci siano stati tanti "borbottii" ma fanno parte del gioco. Solo con l'unione di intenti si può andare nella direzione giusta e noi saremmo stati salvi anche senza le penalizzazioni delle altre squadre. Adesso guarderemo avanti e ripartiremo da una buona base di partenza per la prossima stagione".

"Noi nelle partite abbiamo fatto del buon calcio, forse tranne contro il Latina dove però c'era stato un momento di stanchezza che ti porta fare delle riflessioni generali, non solo dell'allenatore. Anno Zero questo? Lo scorso anno non poteva essere così perché era il primo anno che ci affacciavamo al Professionismo come società e squadra, invece quest'anno dopo la scelta di De Liguori e Prosperi, l'obiettivo era quello di creare una base da cui ripartire per il futuro. Amerighi è stato un esempio sia di acquisto che di cessione, in termini economici. Prosperi per me non è stato mai in discussione, anche per il futuro ma è legittima la sua riflessione ma gli ho detto anche io di prendersi qualche giorno perché siamo soddisfatti con la società dell'operato del mister e vorremmo andare avanti insieme. Qui vogliamo persone molto convinte di starci a Cava de' Tirreni: non è il caso di Prosperi, lo aspetterò tranquillamente, perché l'annata è stata dispendiosa emotivamente. Non c'è fretta ma vogliamo già parlare di programmazione per la prossima stagione".

Poi il patron tocca anche altri temi extracampo: "Stadio? Attendiamo chi sarà il nuovo Primo Cittadino a Cava de' Tirreni, non posso andare oltre. Sicuramente c'è bisogno di migliorare le nostre infrastrutture e spero che chi sarà al ruolo di Sindaco avrà a cuore le sorti della Cavese. Sulle reti, lato nostro abbiamo già adempiuto ma dobbiamo aspettare dei lavori che spettano al Comune in questo momento, la palla non è nel nostro campo quindi possiamo fare poco".

Ancora sull'annata: "Difficoltà nel corso della stagione? Ci sono stati dei confronti interni ma ero tranquillo perché vedevo come lavoravano i ragazzi con lo staff tecnico, sicuramente non siamo stati fortunati o poco cinici in alcune situazioni, credo che ci manchino almeno 5-6 punti in questo campionato. Essere presidente di un club di calcio ti porta ad essere assorbito dal punto di vista mentale, oltre che economico. La squadra non sarà smantellata, non avrebbe senso e sicuramente guarderemo al mercato in entrata con un occhio particolare anche perché bisognerà tener conto del Salary Cup che ci impone determinate scelte di strategia. De Liguori resterà per altri due anni, aspettiamo il mister e andremo a fare quello che c'è da fare per migliorare la squadra, partiamo da una base e valutare cosa il mercato ci offre, anche perché dura tre mesi, proveremo ad anticipare quanto possibile per arrivare in ritiro nel modo giusto".

"Essere in regola, ad oggi, non è facile e lo dimostrano Ternana, Siracusa ed altre realtà, bisogna avere la lucidità nel gestire la situazione - continua Lamberti - I sacrifici che sono stati fatti per la Cavese sono enormi, ci sono dei dispendi economici importanti, quest'anno siamo andati più in equilibrio perché ci siamo mossi bene. Lasciando stare il mondo delle big, il Salary Cup equilibrerà ulteriormente le squadre ai nastri di partenza. Questa è una tematica che dobbiamo approfondirlo ulteriormente, sicuramente dovremo fare meglio perché teoricamente quest'anno non saremmo in linea di poco ma perché abbiamo avuto due contratti pesanti sul groppone (tra questi, quello di Logiudice, ndr). Servirà un grande lavoro da parte di tutti e quest'anno comunque lo abbiamo fatto, tra campo e fuori".

"Come sta cambiando la Serie C? Sicuramente ci sono state tante novità da quando c'è Marani, su tutti la Riforma Zola. I diritti tv sono in crisi dappertutto, il discorso trasferte inutile toccarlo perché non serve aggiungere altro quando non hai tifosi per 20 partite consecutive, ma questo vale anche per chi non viene al "Lamberti". C'è una repressione troppo forte che mi lascia sinceramente basito però credo che sono problemi che vadano risolti prima o poi. Un altro tema sarebbero delle risorse economiche aggiuntive che in Italia mancano e in altri Paesi ci stanno, ad esempi i ricavi dalle scommesse sportive, che sembra banale ma hanno un peso importante anche per chi fa la Serie C come la Cavese".

Infine sulle emozioni: "Il momento più bello della stagione? Sicuramente la vittoria di Benevento e l'aver festeggiato la salvezza con chi c'era a Siracusa. Come presidente mi hanno fatto piacere entrambi i derby contro la Salernitana, soprattutto al ritorno c'è stata una bella emozione ma sicuramente mi piacerà di più la prossima stagione"

Sezione: News / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 21:35
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
vedi letture