Una trattativa lampo, l'arrivo a Cava de' Tirreni e la firma su un contratto biennale sul finire dello scorso agosto: da quel giorno probabilmente Francesco Orlando non si sarebbe immaginato che sarebbe iniziata un'avventura che lo avrebbe portato ad essere il miglior marcatore del campionato della Cavese di Fabio Prosperi, di raggiungere la doppia cifra, evento che mai si era verificato nel corso della sua carriera, e di siglare il gol-salvezza con 90 minuti d'anticipo. 

Il fantasista di Taranto, arrivato per alzare la qualità del reparto avanzato nell'organico di mister Prosperi, ha trovato continuità in fase realizzativa e di prestazioni come mai capitato prima d'ora. Sono 35 le presenze con la casacca blufoncé e 10 reti segnate: due dati che fanno sì che in biancoblù ha toccato il punto più alto della sua carriera, quando si avvicina ai 30 anni. La svolta tecnica sicuramente ha coinciso con il cambio di rendimento generale della squadra: a Cerignola, Prosperi lo propone mezz'ala destra e la Cavese inizia a trovare i punti per risalire la classifica mentre Orlando trova gol e magie, chiudendo il girone d'andata a quota 6 gol, di cui 4 siglati nelle ultime 5 giornate (Atalanta U23, Casertana, Siracusa e Cosenza). 

Reti che, guardando i risultati, hanno permesso di ottenere dei pareggi alla squadra di Prosperi, così come il centro contro l'Altamura nel finale a rendere meno amara la sconfitta alla terza giornata di ritorno. Il 7° gol, siglato a gennaio, ha permesso di eguagliare il suo miglior score personale, raggiunto nella stagione 2020/21 con la maglia della Juve Stabia. Ma le ultime tre marcature sono quelle che sono valse i punti più importanti, probabilmente di tutta l'annata a tinte blufoncé: il rigore contro il Picerno ha spianato la strada per la vittoria dello scontro diretto al "Lamberti", la perla di Benevento ha permesso alla Cavese di sbancare il "Vigorito" per la prima volta dopo 29 anni e permesso di fare il passo decisivo verso la salvezza, certificata domenica scorsa dalla momentanea rete del vantaggio di Siracusa, poi pareggiata da Sbaffo nel finale.

Dieci reti stagionali (di cui 4 su rigore con il 100% di realizzazione): forse non si poteva chiedere di meglio ad un calciatore giunto per giocare da seconda punta, ritrovatosi leggermente più lontano tatticamente per dare equilibrio al centrocampo e nonostante una condizione non sempre al top che però comunque gli ha permesso di rispondere sempre "presente" quando chiamato in causa, anche dalla panchina (come a Caravaggio, aiutando la squadra a recuperare lo svantaggio). 

Francesco Orlando ha probabilmente vestito i panni della versione 2024/25 di Peppe Fella ed ora l'ultima partita per provare a migliorare ulteriormente il proprio score e, perché no, provare ad eguagliare le undici reti messe a segno nello scorso campionato dall'attuale numero 10 blufoncé. Sarà sicuramente lui l'uomo da cui ripartire nella prossima stagione.

Sezione: Prima Squadra / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 13:50
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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