Dopo il Primo Trofeo "Catello Mari" che lo ha visto protagonista in quanto promotore principale dell'evento, il DG Clemente Filippi, nel corso dell'intervista rilasciata a TuttoCavese.com, ha dato il suo punto di vista in prossimità dell'inizio della nuova stagione e sugli obiettivi professionali e sportivi tra presente e futuro.

Sulla squadra: “Siamo partiti in anticipo con il ritiro rispetto alle altre squadre, volutamente, anche in virtù del fatto che l’ultima partita ufficiale è stata ad aprile. C’era la voglia di confermare una buona parte della rosa dello scorso anno, visto il buon campionato fatto, e ci siamo riusciti. La bravura del direttore De Liguori è stata anche questa e grazie agli sforzi della società siamo riusciti a mantenere anche i pezzi pregiati, integrandoli con nuovi elementi che piano piano si stanno inserendo nel gruppo squadra. Se facciamo la fotografia della squadra al mese di agosto del 2025 rispetto a quest’anno, c’è una differenza enorme con una rosa già completa, sicuramente sono stati fatti passi avanti, poi il campo dovrà dare le risposte giuste. Masitto? Un allenatore voglioso di fare bene e di far sposare le sue idee ad una rosa molto omogenea. Credo molto nel lavoro quotidiano, tra squadra e staff tecnico c’è tanta abnegazione per la causa”.

Girone C sempre più competitivo, che ruolo può recitare la Cavese? Questo il pensiero del diggì: “C’è chi lotta per vincere e chi deve mantenere la categoria. Sicuramente Bari, Salernitana e Catania hanno l’obiettivo dichiarato, però qui nessuno regala niente e, soprattutto, nessuno sembra essere una ‘piccola’. Il rettangolo verde sarà, come sempre, un giudice supremo per quello che dovrà dire questo campionato. Personalmente sono un'ottimista di natura, è ovvio che vorrei vincere tutte le partite, credo comunque che la Cavese debba avere l’obiettivo primario di consolidarsi nella categoria attraverso una salvezza e poi magari si vedrà. Ci sono state annate di rivoluzioni, soprattutto dal passaggio dalla D alla C, e siamo arrivati adesso ad avere un’ossatura già consolidata e corposa. Abbiamo sicuramente le carte in regola centrare l'obiettivo importantissimo della salvezza, con la consapevolezza che se restiamo coesi e diamo il massimo, possiamo provare a fare qualcosa in più. Naturalmente, come in tutte le squadre, ci saranno momenti di difficoltà (me ne auguro pochi), sicuramente però restando tutti uniti, dalla società alla stampa, passando per i tifosi, riusciremo ad andare oltre.

Che idea si è fatto sulle principali novità regolamentari del campionato? “Il Salary Cup forse può cercare di equilibrare un po’ le forze in campo perché è legato al valore della produzione delle società nel corso della passata stagione, ma sicuramente per squadre come Bari, Salernitana e Catania può incidere di meno, nel senso che non rappresenterà un limite, è una legge che favorisce i club che hanno maggiori introiti. Invece la Riforma Zola non inciderà per la lotta al vertice, è un aiuto principalmente per quelle squadre che puntano sui giovani (come la Cavese, ndr) per ottenere un minimo contributo economico.”

Quinto anno da dirigente biancoblù, qual è l’obiettivo professionale e sportivo per il futuro del direttore generale Clemente Filippi alla Cavese: “La soddisfazione più grande è la fiducia e la stima riposta nei miei confronti da chi ti ha scelto, all’interno della società abbiamo creato una vera e propria famiglia. Quello che mi gratifica di più è sicuramente la stima di tutto l’ambiente cavese. Il mio obiettivo è sempre quello di migliorarsi, sono al 26° campionato in carriera da dirigente, perché questo calcio corre veloce e devi trovare sempre delle nuove soluzioni e delle nuove proposte per migliorarsi. Se ho un sogno nel cassetto? Ce l’ho perché sono un’ottimista, come detto in precedenza, ma non lo dirò mai pubblicamente. Nella mia carriera ho vissuto di tutto, tra promozioni e salvezze tramite i playout, retrocessioni ed ho gioito anche per le soddisfazioni extra calcio professionistico. Gioendo e partecipando ai successi ottenuti dai miei compianti fratelli alla guida di una squadra che dalla terza categoria è riuscita ad arrivare in Promozione. Posso dire di avere un sogno e spero possa realizzarsi nel medio-lungo termine a Cava de’ Tirreni…”.

Sezione: News / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 09:00
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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