«Questo memorial aveva più motivi di esistere. Il primo è quello di ricordare Catello, perché come ha detto il papà ha fatto un miracolo calcistico e non solo. Far unire due tifoserie che fino all'anno prima avevano scaturito incidenti è stata una cosa grandiosa e questo va dato atto di responsabilità alle tifoserie di Cava de' Tirreni e Castellammare di Stabia che si sono unite nel ricordo di Catello, quindi sembrava l'occasione giusta per fare qualcosa di bello, capitato poi nel ventesimo anno della scomparsa di Catello, ringraziamo la Juve Stabia che ci ha dato subito la disponibilità a fare ciò.È stata una bella serata di sport, dove abbiamo dimostrato che una gara con due tifoserie si può disputare e da uno spettacolo diverso. Vedere uno stadio pieno il 6 agosto insieme a tanti stabiesi è stata una grande emozione».

«Qualche tempo fa dissi: dobbiamo far diventare il Trofeo Mari come il Trofeo Berlusconi, quindi farlo diventare un appuntamento fisso, magari ospitando  anche un triangolare. Questa è stata la prima edizione, ma non si può parlare di un esperimento perché ero certo che sarebbe stata una grande giornata di sport. Il ricordo di Catello mantenuto ogni partita credo che sia qualcosa che non succede in nessun'altra tifoseria del mondo e quindi ero certo che sarebbe stata un'ottima iniziativa. Bisogna lavorarci sopra, ma l'obiettivo è quello di farlo diventare appuntamento fisso, il calendario di questo calcio moderno non ci aiuta, ma proveremo a disputare ogni anno il trofeo Catello Mari a Cava de' Tirreni. Bisognava dare una risposta: oggi allo stadio erano presenti due tifoserie eccezionali, deve essere uno spot per farsi che ci possa essere la presenza di entrambe le tifoserie anche in futuro»

«La vita è fatta di tanti segmenti. La mia carriera alla Juve Stabia mi ha fatto crescere come uomo e come dirigente, è ovvio che è un passato che non si dimentica, mi ha aiutato anche nel mio percorso di crescita con la Cavese dove mi accingo ad iniziare al quinto anno».

Sezione: News / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 13:36
Autore: Ugo D'Amico / Twitter: @DAM_Ugo1996
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