«Siamo partiti con gli stessi undici che avevano disputato una grande partita venerdì, ma chiaramente cambiano gli avversari. La Salernitana è una squadra molto pericolosa, che quando riesce a trovare le proprie giocate sa esprimersi molto bene. Faccio i complimenti ai miei ragazzi perché sono riusciti a rimanere dentro la partita anche nei momenti di maggiore difficoltà. Siamo molto contenti di aver portato a casa questo pareggio anche per i nostri tifosi: questa mattina ci avevano chiesto tenacia e grinta e sono soddisfatto della risposta che abbiamo dato».

«Vorremmo avere sempre tutti gli undici titolari al cento per cento, ma oggi i ragazzi sono stati bravi soprattutto a rimanere ordinati. Anche nel primo tempo abbiamo avuto una buona occasione con Orlando e, con un po’ meno fretta nella conclusione, avremmo potuto fare qualcosa in più. Siamo arrivati bene negli ultimi metri, ma dobbiamo ancora migliorare sotto tanti aspetti e possiamo farlo attraverso il lavoro quotidiano. Stiamo lavorando seriamente per raggiungere determinati principi di gioco. Macchi aveva un problema e ha stretto i denti, oltre ad avere un avversario difficile sulla sua fascia. Sava, invece, secondo me è rimasto un po’ fuori dalla partita: ha avuto dei palloni che normalmente avrebbe attaccato e questa volta ha fatto scelte diverse. Bisogna considerare anche i cambi che ha potuto effettuare la Salernitana, mentre noi abbiamo terminato la gara con cinque o sei under. Per quanto riguarda Boffelli, dovrebbe trattarsi di un problema alla mascella. Sono molto contento, invece, della prestazione di Bertini, soprattutto considerando che ha debuttato in una situazione tutt’altro che semplice e in uno stadio come l’Arechi».

«Ci siamo accorti subito che la Salernitana poteva lavorare sia con la difesa a tre che a quattro. Noi dobbiamo imparare a essere camaleontici. Siamo rimasti dentro la partita e abbiamo trovato il pareggio contro una squadra forte, che magari è partita male in campionato ma il cui valore resta indiscutibile. È stato un pareggio cercato e affamato. Noi dobbiamo prendere un pezzo alla volta perché questa squadra ha ancora tanto da crescere. All’intervallo ho detto ai ragazzi che dovevamo restare calmi e avere pazienza, cercando di migliorare ciò che avevamo sbagliato a Bari. Oggi, sotto questo punto di vista, siamo già cresciuti».

«Ho visto alcuni giocatori con le lacrime agli occhi e il mio pensiero è andato immediatamente ai nostri tifosi, che avranno avuto modo di esultare nei bar e nelle proprie case. Sono immagini che rendono orgogliosi, perché significano che i calciatori si stanno calando sempre di più nella realtà della città. D’Amore può ricoprire diversi ruoli e ci offre la possibilità di lavorare su più soluzioni. Sava ha una frequenza di passo che può mettere in difficoltà qualsiasi difesa e la mia idea era anche quella di utilizzarlo più avanti. Poi abbiamo Alberti, Orlando e Fusco e deve ancora rientrare Minaj. Fusco sta imparando il modo in cui voglio che protegga il pallone; Sava, ad esempio, deve ancora migliorare sotto questo aspetto, ma avremo tempo per lavorarci».

«Bertini è entrato in campo in maniera inaspettata, ma tutti i ragazzi sanno che, se lavorano bene durante la settimana, possono conquistarsi la possibilità di giocare dal primo minuto. Oggi sembrava un veterano tra i pali nonostante fosse al debutto in Serie C. Ringrazio Mimmo Corcione per il lavoro meticoloso che sta facendo con i nostri portieri».

«Siamo la Cavese, dobbiamo crescere e abbiamo tanta voglia di farlo. A me mancano ancora 39-40 punti per raggiungere la salvezza e in questo momento mi interessa questo. Dobbiamo andare su tutti i campi e lottare come abbiamo fatto oggi. Se poi il campionato ci dirà qualcosa di diverso, lo vedremo più avanti. Questa squadra è piena di esordienti e anch’io sono un esordiente in questa categoria: dobbiamo essere maniacali nella preparazione delle partite e sempre organizzati. Fuori casa non ci regala niente nessuno, mentre in casa possiamo contare sui nostri tifosi, che riescono a darci una marcia in più».

Sezione: News / Data: Dom 06 settembre 2026 alle 17:36
Autore: Ugo D'Amico / Twitter: @DAM_Ugo1996
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