«Ci sarebbe piaciuto iniziare in maniera diversa questo campionato, abbiamo avuto i presupposti per poterlo fare ma non li abbiamo sfruttati».

«Credo sia giusto così. Scafati, Torre Annunziata e Barletta sono piazze importante e hanno fatto un calciomercato rilevante. In generale però non conosco nel merito le altre squadre perché preferisco concentrarmi sulla Cavese».

«È la conferma di quello che già ipotizzavamo. Le partite iniziali nascondono sempre sorprese e sinceramente ci sarebbe piaciuto rientrare proprio tra queste sorprese. Tutte le squadre hanno bisogno di tempo di rodaggio. E poi con il calciomercato ancora aperto è sempre tutto molto faticoso, con le voci e le trattative che forse distraggono un po’ troppo gli stessi calciatori».

«Noi abbiamo fatto un ottimo lavoro di riconferme, resistendo anche alle lusinghe per diversi nostri calciatori. Dobbiamo essere calmi perché è solo la prima giornata, sebbene gli spunti emersi nelle partite vadano tenuti in grande considerazione. Non sono abituato a drammatizzare ma è chiaro che dobbiamo essere bravi a comprendere da subito i nostri difetti. Abbiamo un nuovo tecnico che ha sicuramente bisogno di tempo. Masitto è alla prima esperienza tra i professionisti, ma secondo me ha la giusta tempra. Lavora sulle certezze dell’anno scorso e vuole trovare un equilibrio, inserendo gradualmente le sue idee per provare a migliorare qualche difetto emerso in precedenza».

«Nel caso specifico sicuramente abbiamo fatto cose buone a Bari ma abbiamo perso 3-0 e quindi di sicuro sono emersi dei difetti. Anche errori sul piano individuale che l’allenatore dovrà cercare di eliminare. Il mister vuole di più e anche noi ma dobbiamo anche considerare che abbiamo perso contro una squadra molto forte, evidenziando qualche ingenuità pur sciorinando un discreto calcio. Sono sicuro che l’allenatore batterà molto su questi tasti. Non c’è dubbio che sia importante per lui avere in campo l’aiuto dei leader, che devono esserlo anche nella crescita nel gruppo. È stato fatto l’anno scorso e bisognerà continuare a farlo. Abbiamo in organico diversi under confermati che rispetto all’anno scorso hanno un anno di esperienza in più».

«Non ho visto la loro partita ma sono convinto che se facciamo le cose giuste, come si deve, diventiamo avversari difficili per tutti. Per noi è fondamentale essere determinati»

«Noi abbiamo sicuramente bisogno dei nostri sostenitori. I nostri tifosi organizzati sono contrari alla fidelity e non entro nel merito delle loro valutazioni. Forse sono rimasto tra i pochi “romantici” a pensare questa cosa, ma sono convinto che quando hai i supporters con te, ne può sicuramente risentire in positivo il risultato in campo. Dobbiamo portare quanti più tifosi possibili allo stadio e loro devono capire che la Serie C per noi è un patrimonio importante, soprattutto in un periodo in cui emergono difficoltà gestionali per tutti. Oltre all’encomiabile apporto dei nostri ultras, abbiamo bisogno di un coinvolgimento della città sempre più grande per poter ambire a traguardi sempre migliori».

Sezione: News / Data: Gio 27 agosto 2026 alle 09:55 / Fonte: Il Mattino
Autore: La Redazione
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