Continua la tradizione nefasta dei biancoblù nei match inaugurali di campionato tra i Professionisti: la Cavese incassa tre reti dal Bari ed esce sconfitta dal San Nicola, oltremodo rispetto a quanto ha detto la partita nell'arco dei 90 minuti. La squadra di Masitto, rispetto a Campobasso, per almeno un'ora ha fatto vedere decisamente un altro tipo di partita, tenendo fede a quello che è lo spirito richiesto dal tecnico milanese ma risultando ancora una volta fragile sulle palle inattive e, soprattutto dopo il gol inopinatamente annullato a Fusco, uscendo dalla partita dopo la rete del raddoppio di Maggiore, sfilacciandosi quasi totalmente e perdendo la bussola, finendo per subire anche la terza rete. 

Questo sicuramente non ha soddisfatto lo stesso Masitto che si aspettava una tenuta mentale decisamente più solida da parte del suo gruppo, sia dal punto di vista collettivo che nel singolo individuo. Un aspetto decisamente da migliorare perché il dato delle prime due uscite ufficiali dice 5 reti subite e tutte arrivate in maniera troppo scolastica per una squadra che, di base, parte con un collaudo importante di giocatori. Poi certo, c'è la partita che si va ad affrontare e se su 19 tiri non si riesce a perforare un Cerofolini in stato di grazia, allora si può dire che - riprendendo le parole dello stesso Masitto - si poteva stare due giorni a giocare ma il gol non sarebbe arrivato.

Il calendario, lo sapevamo, non è stato amico dei biancoblù sotto questo punto di vista: Campobasso, Bari, Cerignola, Salernitana, Cosenza nelle prime 5 uscite ufficiali sono decisamente impegnative però utili a stimolare e migliorare perché la certezza è che si sono palesati dei "problemi" decisamente da risolvere e qui sarà fondamentale il lavoro di Masitto nel corso della settimana nella testa dei calciatori. Dal punto di vista della mole di gioco, sembra essere tornati per un attimo all'inizio stagione precedente con Prosperi: belli da vedere, anche per lunghi tratti, ma inconcludenti. E qui lo step in più dovranno essere i calciatori che scendono in campo a doverlo fare: ben 5 le opportunità nitide non sfruttate, soprattutto per una poca cattiveria o tempismo sbagliato nell'attaccare uno spazio (Macchi e Fusco) o nell'andare alla conclusione con un tempo di ritardo e perdendo l'attimo buono (Orlando nel primo tempo e Awua nella ripresa).

La Cavese al San Nicola ha fatto vedere cose buone, sicuramente, e non è tutto da buttare. Ma ancora manca qualcosa per diventare la squadra ad immagine e somiglianza di mister Masitto, sia nello spirito che nella tenuta in campo. Il passivo è pesante e deve far riflettere, però serve calma e sangue freddo prima di tirare delle sentenze anticipate, già al 22 agosto. 

Ps. Meglio sorvolare sulla decisione dell'arbitro Pizzi di annullare l'1-1 prima per fuorigioco e poi per un presunto fallo di Sava. Testa al Cerignola! 

Sezione: Editoriale / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 10:30
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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