Premessa: Ho volutamente atteso qualche ora in più per esprimere il mio pensiero in virtù di quella che era la tanto attesa decisione sulle sorti del Trapani. L’esito finale ha sorpreso tutti però non cambia per quel che riguarda il percorso della nostra Cavese, in chiave classifica e obiettivo.

Venendo a noi, la domanda che ci poniamo un po’ tutti è la seguente: perché in casa in un modo e in trasferta in un altro? Magari a fine stagione capiremo il Prosperi-pensiero più nel profondo ma, intanto, i fatti dicono che sta andando nella direzione intrapresa da lui e la squadra. La Cavese sembra poter essere capace di decidere quando e come vincere le partite: o almeno, dimostrare quando è il momento di mostrare la pelle dura e prevalere sugli avversari, prendendosi punti importanti per raggiungere la salvezza.

16 punti in 11 partite nel girone di ritorno (gli stessi di Salernitana, Latina e Atalanta U23) sono praticamente il risultato quasi di quanto fatto in tutta l’andata (18) e dicono che, senza penalizzazioni altrui, questa Cavese sarebbe salva senza passare dai playout. Un traguardo che sarebbe strabiliante se lo "accostiamo" ai 2 punti conquistati nelle prime 6 giornate ma è ancora troppo presto per cantare vittoria.

Però una cosa è certa: la vittoria per 2-0 sul Picerno (che è costata la panchina al buon Bertotto) e i risultati favorevoli del turno appena trascorso, mettono nelle mani di Prosperi e i suoi ragazzi il destino nell’ambito della salvezza diretta. Non solo per quel che dice la posizione di classifica ma soprattutto per i punti di vantaggio acquisiti sulla concorrenza a 7 giornate dalla fine: +3 proprio sui lucani, 8 sul Giugliano, 10 al Siracusa, 11 al Trapani (entrambe attese da una ulteriore penalizzazione da scontare) e ben 12 sul Foggia, ultimo e fanalino di coda. 

Il successo di domenica sera è stata il manifesto delle due partite messe insieme tra Monopoli e Audace Cerignola dove Cionek e compagni sono stati impeccabili nell’arco dei 100 minuti disputati. Prosperi ha gestito a dovere le energie dei propri ragazzi, “sacrificando” il secondo tempo di Crotone per avere interamente al massimo lo stesso undici titolare visto contro l’ex Maiuri e che aveva dato le migliori risposte tra le varie formazioni messe in campo nell’ultimo periodo. E il campo gli ha dato ragione: Gudjohnsen ha mostrato segnali di crescita e sempre più nel vivo del gioco, Visconti fa capire che Awua può recuperare tranquillamente, Munari e Macchi sono tornati agli standard della prima metà di stagione e la difesa si è ormai collaudata con Luciani, Cionek e Loreto guardiani davanti ad un Boffelli giunto all’undicesima imbattibilità stagionale (non poche per una squadra che deve salvarsi).

Un pensiero anche per Peppe Fella, il nostro Capitano: come detto anche a lui in conferenza stampa, quest'anno non saranno gli 11 gol della scorsa stagione, ma il secondo gol in campionato arrivato domenica ha un peso specifico importante. E dunque l'auspicio, da qui alla fine del campionato, è di poter timbrare il cartellino ancora e regalare altri punti pesanti alla squadra, magari come è avvenuto contro il Picerno. 

Il calendario ora dice che la Cavese andrà a Potenza contro gli ex De Giorgio e Alfano, battuti sonoramente all'andata: lì sono attese risposte importanti visto che, su 16 punti conquistati nella seconda tornata, appena 2 sono arrivati lontani dal “Lamberti” e soprattutto non si è mai segnato. Nessuno vuole temere una Crotone-bis o una replica di quanto di brutto visto a Trapani: è il momento di mostrare maturità anche lontano da casa e provare a prendersi altri punti fondamentali per avvicinarsi al grande obiettivo di una stagione intera.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 13:55
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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