Nella mattinata di San Valentino, a poche ore dal fischio d'inizio del signor Ramondino, mi sono ritrovato a sorseggiare un caffè in un bar della città dove, per la Festa degli Innamorati, veniva data la possibilità di pescare un pensiero romantico all'interno di un box a forma di cuore (naturalmente). Arrivato il mio momento, la frase estratta da questo box recitava questo: "Nella penombra sfumano i contorni, si accendono gli istinti, si aprono i sentimenti". Lì per lì non ci ho trovato un vero e proprio significato personale, però mi auspicavo che potesse essere un qualcosa che avrebbe riguardato da vicino questo Cavese-Salernitana. Rileggendolo a fine partita, a bocce ferme, mi rendo conto che - per una mia interpretazione personale - questa si è rivelata profetica al minuto 90 del derby.

Perché se Elios Minaj è stato totalmente in (pen)ombra dal suo ingresso in campo, ha acceso per tempo il suo istinto e si è fatto trovare pronto sul cross geometrico di Elia (che curiosa coincidenza) Visconti, colpendo la palla di testa in tuffo e 'aprendo' i sentimenti di gioia degli oltre 4000 presenti al "Lamberti" per un pareggio che, a conti fatti, era il risultato più giusto alla fine dei conti, festeggiato due volte data il lungo pathos lasciato dalla revisione al monitor di Ramondino da Palermo che poi ha convalidato definitivamente la rete, rendendo così questo 14 febbraio indimenticabile per chi ha vissuto questo derby dopo 19 anni di lunga attesa

Elios, come il Dio del Sole, ha "tirato" fuori un raggio solare dal pomeriggio grigio del "Lamberti" (qui un ringraziamento va fatto a Zeus e Giove per essersi messi comodi a vedere la partita, lasciando un tempo accettabile e posticipando le precipitazioni al triplice fischio finale), la Cavese ha portato a casa il quinto risultato consecutivo e probabilmente si è data un'ulteriore iniezione di fiducia per guardare alle prossime sfide con maggiore serenità e carica emotiva. Già, perché è vero che il pareggio contro una big (per di più, la Salernitana) vuol dire tanto ma è pur vero che, superato lo scoglio granata, adesso bisogna guardare con maggiore attenzione ai prossimi 5 impegni. Nell'ordine, Trapani, Cerignola, Crotone (in infrasettimanale, di giovedì), Picerno e Potenza: cinque partite che possono rappresentare uno snodo cruciale per la lotta salvezza degli aquilotti, oggi a 28 punti e quintultimi per via del saldo negativo negli scontri diretti contro il Latina (1 pari e 1 sconfitta). 

Al "Provinciale" sarà già uno scontro diretto importante e da non sbagliare: Prosperi fa bene a permettere alla sua squadra anche un giorno in più di riposo per recuperare le energie perché serviranno tutti al 100% sia mentalmente che fisicamente per affrontare la prima di cinque battaglie chiave per la permanenza in categoria. La speranza è arrivarci anche con un Awua in più, presente per onor di firma in distinta nel derby, ma, seppur con caratteristiche quasi opposte, Visconti non lo ha fatto rimpiangere con Monopoli e Salernitana. 

Infine, un appello a chi ama la Cavese e a chi era ieri allo stadio: non fermatevi solo al derby contro la Salernitana per venire a spingere gli aquilotti. Ieri al "Lamberti" è stata la dimostrazione che questa squadra, con la spinta di questo pubblico, può fare la differenza. Il dazio da pagare per le trasferte vietate ha già il suo peso, ma in casa è fondamentale esserci se si vuole dare quel piccolo ma importante contributo per spingere la squadra a raggiungere la salvezza. Ora non sarà il mio invito probabilmente ad incidere, ma le prossime tre partite casalinghe - Cerignola di sabato alle 14:30, Picerno l'8 marzo alle 20:30 e Foggia di domenica alle 12:30 (non orari proibitivi, dunque) - sono appuntamenti dove il tifoso biancoblù deve prendere sciarpa e bandiera e venire ad incitare allenatore e calciatori fino all'ultimo secondo di partita. Esattamente fatto ieri contro la Salernitana: solo insieme possiamo raggiungere e meritarci questo obiettivo

Sezione: Editoriale / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 09:00
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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