Dopo quasi 19 anni torna uno dei derby più antichi e più infuocati della storia del calcio campano: quello tra Cavese e Salernitana. In realtà, ancor prima della nascita ufficiale delle due società, vi era stata nel 1914 la prima amichevole ad Eboli tra il Salerno F.B. ed il Pro Cava F.B. terminata con il successo per tre reti a zero del Salerno F.B. Poi la nascita di entrambe le società nel 1919 ed i primi incontri ufficiali.    

Conclusa l'epoca pionieristica, Cavese e Salernitana si trovarono di fronte alla seconda giornata nel campionato 1923-24 di Prima Divisione nazionale (la serie A di allora) nel girone campano. La formazione del capoluogo aveva nel frattempo preso la denominazione di Salernitanaudax (per una fusione con una squadra cittadina) e scese in campo in casacca bianco celeste (l'attuale colore granata è stato adottato nel secondo dopoguerra dopo varie mutazioni), mentre la Cavese si presentò in maglia blu, secondo tradizione. La gara, giocata al campo "Arena" di Cava, l'11 Novembre del 1923, terminò con un pesante 5-2 in favore della Cavese: rete su calcio di rigore al 5' di Fracchia, poi pareggia il tedesco della Salernitana Kargus al 22'; doppietta di Tavella a cavallo tra il 44' ed il 65' intervallato dal momentaneo pareggio siglato da Luca Giordano al 60'.

I metelliani poi dilagarono con le reti di Rastelli al 66' e due minuti più tardi di Luigi Bruno. La stagione successiva, una delle più importanti della storia della Cavese che giunse a un passo dalle sfide per lo Scudetto (fu superata nel rush finale campano solo dal Savoia, che poi giocò le due sfide con il Genoa che si aggiudicò il titolo). La gara di andata contro la Salernitana, giocata a Cava il 7 Dicembre del 1924 e che inaugurò il campionato, si concluse con un secco tre a zero per i blufoncé grazie alla tripletta dell'attaccante austro-ungherese Willibald Sejskal (28', 43' e 57').    

Dopo quindici anni, stagione 1940-41, campionato di serie C girone G, Cavese e Salernitana si riaffrontano in campionato alla 17a giornata. Nel match di ritorno al "Palmentieri" (2 marzo 1941), la formazione del capoluogo andò sul doppio vantaggio con un goal di Lazzarini al 6' e di Dalfin al 37', giusto sessanta secondi dopo che Bisotti si era fatto parare un calcio di rigore da Scannapieco; lo stesso calciatore però diede vita alla rimonta siglando al 44' il gol dell'1-2 mentre il partenopeo Mario D'Alia al 9' della ripresa riportò la gara sul pareggio: era la prima volta che il derby terminava in parità.                     

Nella successiva stagione 1941-42, sempre in serie C, la Salernitana assemblò come tantissime volte fatto nella sua storia, uno squadrone ed alla guida tecnica chiamò Gipo Viani che a 32 anni non aveva ancora appeso le scarpette al chiodo. Dalla Battipagliese venne preso Vincenzo Margiotta, uno dei più grandi centravanti prodotti dal calcio campano e miglior realizzatore granata di tutti i tempi con 81 reti. La Salernitana arrivò al derby contro la Cavese l'11 Gennaio del 1942 alla 12a giornata con il vento in poppa: seconda in classifica (dietro la Ternana). Viani & company tornarono dalla breve trasferta ridimensionati dal gol su rigore realizzato all'8' minuto da Rescigno e gli oltre 4.000 del "Palmentieri" sostennero i metelliani in inferiorità numerica per l'espulsione di Zumbo fino al termine dell'incontro.                                                                                                      

Nella stagione 1942-43, che vide gli uomini di Gipo Viani accedere alla fase finale nazionale e conquistare la B alle spalle del Varese, a due giornate dal termine ed esattamente il 28 Febbraio del 1943, riuscirono a sfatare per la prima volta il tabù "derby" imponendosi per due reti a uno con una doppietta di Rampini (22' e 80'), mentre la Cavese era andata in gol al 74' con il solito irriducibile Valese.                                                                                                    Dopo quella gara, per la militanza in campionati differenti, le squadre si ritrovano dopo ben 33 lunghi anni. Il tanto atteso derby a Cava nella stagione 1977-78, dopo che la Pro Cavese aveva vinto il campionato di serie D, si disputò alla 26a giornata esattamente il 17 Marzo del 1978. Nella valle metelliana si vivevano momenti difficili con la Cavese che non vinceva da 8 giornate e l'allenatore Fontana che si era dimesso (in panchina andò il suo secondo Lello Pagano).

Dopo gli incidenti dell'andata, altri episodi di violenza caratterizzarono la gara di ritorno al Comunale di Cava. La partita, iniziata con il lancio di pesci marci sulla squadra granata, vide la Salernitana sconfitta in una bolgia in maniera netta per due reti a zero dalla Cavese con gol di Cassarino al 22' e di Vanni Moscon al 76'. Due minuti dopo accadde di tutto: il portiere Giuseppe (detto José) Cafaro della Cavese, reo di essersi rivolto con gesti provocatori verso gli ospiti, scatenò l'ira di due tifosi granata che invasero il campo lanciandosi verso l'argentino. A quel punto ne nacque una rissa gigantesca a stento sedata da arbitro, dirigenti e forze dell'ordine. Ne fece le spese anche il portiere di riserva granata Degli Schiavi. Gara sospesa per circa 5' e poi condotta regolarmente sino al termine.      

 Nel campionato successivo, ossia quello della riforma con la nuova serie C1, Pro Cavese e Salernitana pareggiarono 0-0 e Vittorio Belotti, che fino a quel momento era stato un rigorista infallibile, sprecò il tiro dagli undici metri assegnato ai blufoncè centrando in pieno il palo. Anche in quella circostanza si verificarono incidenti. Stagione 1979-80. Dalla Salernitana la Cavese acquista De Tommasi per duecentomila lire, un giocatore elegantissimo che a Cava diventerà l'anno dopo capocannoniere con 17 reti e dopo tre anni sarà ceduto al Bari per circa mezzo miliardo di lire. La Cavese dà alla Salernitana in prestito De Biase, nonché i vari Moscon, Botteghi e Gabriele Messina, che diventerà un'autentica "bestia nera" (in precampionato la Salernitana vince la Coppa dell'Amicizia a Salerno battendo la Cavese con un gol di Messina che pochi giorni dopo rifila alla sua ex squadra una tripletta dando alla Salernitana un successo in Coppa Italia per 3-1). Mentre all'andata i metelliani avevano sbancato il "Vestuti", nella gara di ritorno la Salernitana si prese la rivincita proprio con un gol dell'ex Gabriele Messina che approfittando di un'incertezza della difesa metelliana realizzò il gol vittoria al 39' del primo tempo.                                                                                                                                              

Nella stagione 1980-81, anno della storica promozione in serie B della Cavese, i metelliani schiantano in rimonta i cugini granata con un sonoro 3-1. 22 Febbraio 1981, 21a giornata: vantaggio ospite fulmineo con Zaccaro al 10' minuto ma dopo undici giri di lancette Canzanese di testa ristabilisce la parità. Nella ripresa al 50' Banelli segna il gol del sorpasso e De Tommasi all'80' chiude la sortita: Longo avvia l'azione e serve Crusco il quale taglia per De Tommasi che s'infila nel corridoio centrale e salta anche il portiere Riccarand in uscita mettendolo a sedere e mandando in visibilio il pubblico del "Comunale" di corso Mazzini.  Le squadre si incrociano nuovamente dopo la retrocessione degli aquilotti dalla serie cadetta. Il 14 Aprile 1985 alla 27a giornata va in scena il remake dell'ultimo derby. Granata che in classifica viaggiano a ridosso della capolista Palermo e a sole quattro lunghezze dal Catanzaro che proprio in quella giornata ospita i rosa-nero. Al 14' Belluzzi porta in vantaggio la Salernitana. Trascorsi circa dodici minuti pareggia un certo folletto di nome Urban. Nei primi dieci minuti della ripresa gli aquilotti sferrano un micidiale uno-due: il sorpasso è firmato dal "resembrick" della Brianza ossia Roberto Mandressi che raccoglie un invito dell'asse Urban-Di Michele e manda in estasi gli oltre 7.000 spettatori del "Simonetta Lamberti". Palla a centro ed Alberto Urban realizza la sua doppietta con un secondo gol da "D10S": da raccontare, perchè il numero sette si beve tutta la retroguardia ospite mettendo poi a sedere Boschin con un rasoterra mandando letteralmente in delirio i sostenitori blufoncè.                                                                                                                                                      

Gli ultimi due derby giocati termineranno in parità: quello che risale alla stagione 1985-86, sempre in C1, terminò 2-2 con la Cavese che riprese per due volte gli ospiti: al gol di Tappi al 26' rispose Accardi al 46' ed al temporaneo vantaggio siglato da Totò De Vitis al 68'  replicò Roberto Rovani con una rasoiata di destro dalla distanza. Altro pari nell'ultimo derby quello della 34a giornata del campionato di C1 girone B 2006-2007 quando si decise di farlo disputare a porte chiuse senza nemmeno il pubblico di casa. Per la cronaca terminò per 1-1 con le reti di Russo per la Cavese al 38' ed il pari nella ripresa di Ferraro al 58'. 

In conclusione, il bilancio dei derby in campionato a Cava è nettamente a favore dei metelliani con 6 vittorie; 4 sono stati i pareggi e 2 sole sconfitte con l'ultimo successo che risale a ben 41 anni fa. Per quanto concerne gli incontri di Coppa [a partire dalla COPPA C.O.N.I. di Salerno, messa in palio dal direttorio della XXIII Zona Campania, passando per la Coppa della Liberazione e per finire alla Coppa dell'Amicizia ed in più la classica Coppa Italia Semiprofessionistica (la foto in copertina è la coreografia di quella disputata in notturna il 23 agosto 1989)] il bilancio in questi 11 precedenti è leggermente a favore dei metelliani con 4 successi, tra cui il roboante 9-2 del 12 ottobre del 1941, 4 pareggi e 3 sconfitte.

Sezione: News / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 22:06 / Fonte: Francesco De Pisapia
Autore: Ugo D'Amico / Twitter: @DAM_Ugo1996
vedi letture
Print