«Siamo stati meno lucidi e meno brillanti rispetto ad altre partite, ma era una gara difficile, con una posta in palio molto alta. Questo peso si è avvertito in campo. Abbiamo giocato tante partite ravvicinate e non si può pretendere di essere sempre al massimo, anche dal punto di vista mentale. Ci teniamo il punto perché muove la classifica e il nostro obiettivo resta chiaro: salvarci. La Coppa Italia ci ha dato entusiasmo, ma ci ha tolto anche tante energie. Non è una giustificazione, è una constatazione. La squadra sta cercando di fare il massimo e va considerato anche il valore degli avversari. La Cavese è venuta qui con grande rispetto, schierando una formazione molto difensiva e rinunciando a un giocatore importante come Orlando. Questo significa che il Latina oggi viene temuto ed è un merito dei ragazzi per quanto fatto dopo Natale».

«Queste gare possono diventare battaglie e dobbiamo crescere nella gestione delle seconde palle e della partita sporca. Giocare bene è importante, ma in match come questi serve anche altro. Oggi, comunque, la squadra ha dimostrato maturità: quando non si può vincere, non bisogna perdere».

«Abbiamo completato il reparto cercando alternative a Fasan e Parigi con Cioffi e Sylla. Le soluzioni possono essere diverse e dipenderanno dall’avversario. Non sono fossilizzato su un modulo, cerco sempre di schierare i giocatori più funzionali alla partita».

«È un punto pesante. In passato partite così il Latina le ha perse, oggi no. Abbiamo mantenuto la Cavese a distanza, tre punti più lo scontro diretto a favore: sono quattro punti. C’è entusiasmo intorno alla squadra, ma non dobbiamo fare voli pindarici. Il campionato è equilibrato, ogni partita è una battaglia e noi dobbiamo spingere sempre, senza mollare di un millimetro. Oggi, contro una diretta concorrente, va bene così».

Sezione: News / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 12:24
Autore: Ugo D'Amico / Twitter: @DAM_Ugo1996
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