Per Ciro Aldi si trattava della nona direzione stagionale, la quinta nel girone C. Il fischietto abruzzese vanta un curriculum di tutto rispetto: approdato stabilmente in Serie C nella stagione 2024/25, ha finora collezionato 18 direzioni in categoria, oltre a presenze in Coppa Italia, Primavera 1 e Serie A femminile. Significativo anche il suo impiego come Quarto Uomo, ruolo ricoperto 21 volte, di cui 4 in Serie B.

Quest’anno ha diretto 8 gare con una media di 4 ammoniti a partita e 2 espulsioni in totale (doppio giallo), 5 rigori concessi. Gara di difficoltà media assegnata ad un secondo anno in via di crescita con buone relazioni positive da parte degli Osservatori Arbitrali.

LA PARTITA DI ALDI - Premessa: allacciandoci alla chiusura della valutazione sull’ultima prestazione arbitrale si può affermare senza tema di smentita che anche questa settimana la sorte non ha riservato un buon fischietto per i colori bianco-blu. Va precisato, a scanso di cattive interpretazioni, non si chiede una direzione che favorisca la Cavese ma quanto meno che non la danneggi.

Il sig. Aldi non ha diretto per due contendenti ma ha diretto per se stesso: doveva dimostrare (all’Osservatore Arbitrale presente in Tribuna) che Lui è bravo, dirige all’Inglese, ma come altri, non si rende conto che in serie C non si può dirigere all’inglese per implementare il proprio io. Forse in A si accetta la direzione come l’Oltre Manica (Doveri docet) ma qui non vi è la cultura ne la predisposizione a questo tipo di gara, quindi direzione che non ha soddisfatto entrambe le squadre.

SITUAZIONI DI CAMPO - Aldi è sembrato in confusione: gestione del vantaggio concessa quando non si doveva concedere (necessitava subito di un cartellino giallo), gioco fermato quando vi era una chiara occasione per completare l’azione. Almeno quattro volte sia nel primo che nel secondo caso. Tale direzione ha fatto si che la gara in alcuni momenti diventasse nervosa (vedi episodio al 21’ del primo tempo Giraudo-Ubaldi e Awua-Maiello, entrambi non sanzionati tra le proteste delle due squadre).

GESTIONE CARTELLINI - Sette per il Casarano, uno doppio che ha portato all’espulsione di Grandolfo sul finire della gara, due invece per la Cavese. Forse ne manca uno per parte ma l’utilizzo del cartellino non è servito a calmare i bollenti spiriti.

EPISODI FVS - Si inizia al 37’ del primo tempo quando Macchi strattona Cajazzo ed il calciatore ospite cade in area, l’arbitro fa giocare. Di Bari chiede la revisione consegnando la card, la revisione dà ragione all’arbitro vi è la trattenuta ma è molto lieve per poter andare sul dischetto.

Al 55’ è Prosperi ad utilizzare la card, Cionek in area interviene su Grandolfo, prima pallone e quasi in simultanea calciatore abbattuto, arbitro sul dischetto. Di ritorno dalla revisione l’arbitro conferma il rigore, l’intervento di Cionek è stato considerato imprudente, no DOGSO come chiedevano gli ospiti in quanto la chiara occasione da rete viene sanzionata con il cartellino giallo e il rigore non applicando la doppia penalizzazione.

Purtroppo per la Cavese non finisce qui, Chiricò calcia sulla traversa e Awua spazza via. Dalla panchina Di Bari chiede la revisione, Awua e Fella sono entrati prima: rigore da ripetere, questa volta Chiricò non sbaglia. Questa settimana altro rigore dubbio, molto, Boffelli non si è ripetuto. Si dice che nel calcio gli errori si compensano ora forse tocca alla Cavese averne qualcuno a favore.

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 16:10
Autore: La Redazione
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