Sconfortante. Difficile trovare altro termine per definire il ko interno contro il Team Altamura, capace di venire al "Lamberti", fare la sua onesta partita e, senza neanche fare gli straordinari, riuscire a portare via tre punti che la mettono addirittura in zona playoff mentre la Cavese resta lì inchiodata in quella playout, con il rischio concreto di scivolare ulteriormente indietro in caso di risultati negativi dagli altri campi nel turno odierno. 

Una sconfitta inattesa per quelle che erano le premesse e anche per quanto visto nelle ultime due uscite contro Catania e Sorrento. Una squadra che, al netto dei deficit numerici (intesi come disponibilità), vive troppo di momenti a corrente alternata. Le premesse di inizio gara non avrebbero mai fatto presagire che dopo mezz'ora di gioco vi fosse un calo così netto ed evidente, al punto quasi da sbagliare tutto lo sbagliabile, sia nei meccanismi difensivi che nelle giocate offensive dei singoli. A parte i soliti Amerighi, Orlando e qualche subentrato (di cui non hanno colpe sul ko), non si è salvato nessuno dalla nefasta sfida contro i murgiani. E questo è un primo campanello d'allarme per tutto l'ambiente. 

Ancora più preoccupante, forse, è il silenzio attorno al mercato blufoncé. De Liguori aveva dichiarato di "potersi fermare anche a Visconti" (frase al quale lo 0,0001% delle persone ha creduto) ma è evidente - ed il campo lo conferma - che a questa squadra serva necessariamente almeno un centrocampista (se non due) e una punta centrale di qualità. Anche perché, guardando gli uomini a disposizione, Prosperi poteva contare (di ruolo) solo su Awua, Visconti e Maiolo in mediana visto che Munari è ritornato ai box, Suplja è andato a giocare e Fornito è infortunato (oltre che fuori progetto) mentre per il discorso offensivo tutto ruota proprio sul fatto che manchi un attaccante di peso e di esperienza che possa dare il suo importante contributo in una partita fisica come quella che ieri ha vinto l'Altamura.

Il presidente Lamberti non parla, tace e questo è quello che desta le maggiori perplessità: se c'è impossibilità di poter intervenire (a differenza di quanto dichiarato ad ottobre) sarebbe stato bene dirlo fin da subito, con l'estrema chiarezza di sempre, visto che al 17 gennaio è arrivato solo Visconti e sono andati via Piana, Suplja, Guida e D'Incoronato. Così facendo la rosa rischia di essere anche corta, date anche le continue presenze in infermeria di alcuni calciatori, ed intanto le giornate passano e la Cavese si ritrova nuovamente lì sotto, ferma, così come il suo mercato. Si spera, da qui alla partita di Giugliano, che una scossa importante possa arrivare, dal mercato e dal campo

Sezione: Editoriale / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 10:00
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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