Parlare dell’arbitro del derby non è semplice, anzi è difficile, perché il tutto va visto non a 360 gradi, ma a 720. Sì signori, avete letto bene: non siamo impazzito, bisogna stravolgere il concetto dell’angolo giro che rappresenta una delle nozioni fondamentali della geometria, così come i legislatori dell’IFAB con la complicità dell’AIA hanno stravolto il regolamento del calcio togliendo la volontarietà/involontarietà sui falli di mano, il fallo differenziato dal contatto inserendo l’intensità dello stesso, con questo stravolgimento del regolamento su dieci arbitri ci saranno dieci interpretazioni diverse, quindi inutile puntare il dito contro x o y, o se è favorita la squadra Alfa o Zeta, bisogna sapere cosa volere, definire bene i protocolli ma soprattutto migliorare la classe arbitrale che dalla serie A (vedi Inter - Juve) alla serie D è peggiorata.

Passiamo quindi all’analisi della partita, gara di difficoltà medio - alta designato un quarto anno, arbitro di primo piano nel panorama di Serie C a dirigere il derby Cavese-Salernitana. Il fischietto siciliano gode di grande considerazione: nel corso della scorsa stagione gli è stata affidata la semifinale play off Pescara - Audace Cerignola, gara particolarmente delicata. Il mese scorso ha diretto il derby Casertana - Benevento. Al termine della stessa entrambe le società hanno recriminato ma la risposta credo sia in testa al pezzo.

CARTELLINI - Per i locali, 4’ della ripresa Fella per fallo (negligenza), per gli ospiti al 44’ primo tempo Berra (fallo), 45’ della ripresa Donnarumma (proteste): tutti corretti. Un cartellino rosso: al 45’ della ripresa Raffaele, allenatore della Salernitana per proteste ed essere uscito dall’area tecnica dopo la rete contestata del pareggio di Minaj. Cartellini persi o lasciati nel taschino: dal 5’ all’ 8’ del primo tempo Achik ha avuto due gesti di reazione abbastanza decisi nei confronti degli avversari, sul primo va bene il richiamo ma sul secondo gli va mostrato il cartellino. Inoltre, al 21’ primo tempo, Loreto in ripartenza viene steso da Lescano, solo richiamo, mentre lo stesso dicasi anche al 36’ fallo di Arena su Orlando, solo richiamo.

FVS - Tre chiamate, al 37’ del primo tempo contatto a metà campo Cionek – Lescano: Raffaele chiede il rosso per il difensore locale, richiesta respinta, card persa. All’8’ del secondo tempo in mischia il pallone colpisce il braccio di Molina, azione molto confusa, richiesta respinta. 

Discorso diverso al 28’ della ripresa, De Boer colpisce il pallone con il braccio staccato dal corpo, seconda card della Cavese: dopo una lunga visione al monitor, la richiesta è respinta, l’arbitro fa capire che il pallone ha colpito prima la spalla e poi il braccio. Qui ci si riallaccia a quanto detto in apertura, la Cavese era stata punita con un rigore per lo stesso fallo nella gara di Giugliano (arbitro Ursini, per fortuna parato da Boffelli); quindi due dinamiche uguali con due decisioni diverse.

Per non parlare poi del recupero, primo tempo segnalati 4 minuti diventati 5 per perdita di tempo ma la gara è stata interrotta quando la Cavese era partita in contropiede in superiorità numerica, ci può stare. Ripresa: due volte al FVS per un totale di 8 minuti, più le sostituzioni, più due infortuni, totale 11 minuti, concessi 6 con i metelliani padroni del campo.

LA RETE DI MINAJ - Infine, un ragionamento a parte merita l’azione del gol della Cavese: nota importante, arbitro a circa tre metri dall’azione, quando si sono toccati Orlando e Molina ha fatto ampi gesti di continuare. Si può dedurre che si è reso conto da subito che non era fallo, dal cross di Visconti il colpo di testa di Minaj che ha gonfiato la rete e polemiche a non finire.

Non il miglior Ramondino, anche se è stata una gara difficile sotto l’aspetto psicologico. Due episodi in area, entrambi complessi, con spiegazioni differenti che hanno portato comunque a non assegnare il rigore. Rete convalidata ai locali considerando contatto lieve e non fallo l’intervento di Orlando su Molina.

Sezione: News / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 09:54
Autore: La Redazione
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