Premessa importantissima: in questo momento dove siamo concretamente invischiati nella lotta per restare in C, non è mia intenzione alimentare polemiche ma cercare di restare inguaribilmente ottimista e invitare tutti, ancora una volta (e semmai ce ne fosse bisogno di ribadirlo), di remare verso la stessa direzione e provare a sostenere incondizionatamente e rimandare i giudizi finali ad altri tempi. Questo per dire che il titolo scelto è semplicemente un punto di domanda che mi pongo rispetto a tante cose che ho letto tramite i social in questi giorni, senza voler fare polemica (accettando d'altro canto però un onesto contraddittorio). 

Partiamo da una cosa importante: la generale preoccupazione parte inevitabilmente la classifica. Quintultimo posto (quindi playout sicuri), 23 punti in classifica e una vittoria manca dal 3 gennaio, dunque esattamente un mese. Tutto lecito. A questo si aggiunge un mercato invernale in cui si è operato principalmente nell'ultima settimana utile a disposizione (e quindi condivido qualche onesto pensiero sulle tempistiche) che non ha regalato il tanto e "atteso" botto con il possibile e sperato ingaggio di un centravanti di categoria. Ecco, su questo aspetto vengo a chiedervi: a parte Lescano alla Salernitana, nel reparto avanzato qualcuno ha concretamente messo a segno l'acquisto di un centravanti (numero 9) degno di questo nome? 

Altro disclaimer: nel dettaglio non vengono analizzate le situazioni economiche del club e non si parla del budget utilizzato per la campagna acquisti invernale. Qui ci limitiamo semplicemente a commentare (provandoci) cosa tecnicamente vanno a cambiare, in positivo o in negativo, i nuovi arrivi. Ora, buona lettura, qualora lo vogliate.

IL CENTRAVANTI - Veniamo a quello che è stato concretamente il mercato della Cavese in entrata. De Liguori ha riportato in Italia Sveinn Aron Gudjohnsen, calciatore islandese che - per struttura e caratteristiche - è ciò che mancava nel meccanismo della squadra di mister Prosperi. Una scommessa di primo ordine, senza dubbio, una condizione da dover migliorare necessariamente perché letteralmente preso mentre era nel bel mezzo dell'inizio preparazione per il nuovo campionato norvegese (che sarebbe iniziato a Marzo) ma comunque messosi subito a disposizione e sceso in campo per dare una mano nel riprendere l'assurda partita contro il Casarano di sabato scorso. Il direttore dunque punta su una scommessa e la speranza di tutti è che possa pagare al meglio.

Nota a margine: il discorso sul centravanti (o bomber) era da risolvere a giugno scorso, non nel mercato di gennaio. Questo è l'errore da matita blu che si può imputare alla società. Nel mercato invernale, soprattutto per chi lotta in zona salvezza, è difficile trovare quell'attaccante di razza che sia disposto a venire "in guerra" (scusate il termine forte), anche davanti a cifre importanti.

SECONDA PUNTA - Andiamo avanti, restando nel reparto avanzato con Elios Minaj. Un nome che forse ha dato sorpresa, ancor di più rispetto allo stesso Gudjohnsen. Calciatore greco di origini albanesi che giunge a Cava per la sua prima esperienza nel calcio professionistico al Sud (eccezion fatta per una serie di presenze a Brindisi nell'anno della fatal, per noi, Vibo Valentia). Anche qui tanti punti interrogativi su di lui e, soprattutto, un "eredità" importante da raccogliere, quella lasciata da Daniele Sorrentino, trasferitosi alla Torres dopo aver chiuso con il pubblico di Cava definitivamente in seguito alla scialba prestazione di Altamura con i fischi copiosi del "Lamberti", divenuto saturo in virtù delle ripetute e costanti prove incolore dell'ex-Reggiana, in un rapporto più odi che amo, più un rimpianto per "ciò che poteva essere e non è stato". Adesso però la 7 la indossa Elios che arriva nella Valle Metelliana come calciatore tutto da scoprire (di lui se ne è parlato solo che un gran bene nell'ambiente Bra) e l'augurio è che possa stupire tutti già da Latina fino alla fine del campionato. 

I DUE ESTERNI - La cessione più dolorosa sicuramente è quella di Amerighi all'Inter U23 (inizialmente prevista per giugno, poi diventata immediata) che ha generato però una ricca plusvalenza, un toccasana per le casse del club di Corso Mazzini. Un calciatore preso sconosciuto dal Fossombrone (dove però arrivava con il curriculum di esterno da 7 gol nel precedente campionato) e diventato punto fermo dello scacchiere di Prosperi con i suoi centimetri e i suoi inserimenti pungenti. Al suo posto è arrivato Nnamdi (o) Ubani che alla sua prima partita ha fatto addirittura centro, togliendo dai guai gli aquilotti contro il Casarano, evitando una sconfitta sanguinosa. Se il buongiorno si vede dal mattino, il classe 2005 tedesco (in prestito dal Lecce) può essere solo che un valore aggiunto e certamente, sulla carta, non sarà inferiore rispetto all'Amerighi giunto in estate a Cava de' Tirreni. C'è solo da vedere la potenziale crescita che sicuramente non manca. Sulla corsia opposta è arrivato Moustapha Yabre, calciatore che forse avrà sbagliato nello scegliere destinazione lo scorso anno passando dal Monopoli al Perugia (viste le poche presenze in Umbria) ma che, viste le precedenti esperienze, è un profilo che è stato molto attenzionato, date le ottime prestazioni a Giugliano e in Puglia. Meno "giovane" ma più esperto di Pelamatti, passato al Pro Palazzolo, che ha dimostrato di avere buona corsa ma una serie di errori in campo lo hanno condannato nella scala delle scelte di mister Prosperi, finendo praticamente ai margini, al punto da dover partire. 

UN GIOVANE INOSSERVATO - Attenzione qui: non voglio mettere le mani sul fuoco o dichiararmi pronto a scommettere una cena ma il nome di Raffaele Maria Di Costanzo è da tenere sotto la lente di ingrandimento. Annunciato dopo la chiusura del mercato nell'ambito delle notizie legate alle cessioni in D in prestito dei giovani Natale e Barone (rispettivamente alla Palmese e al Termoli), a Cava arriva un classe 2007 proveniente dall'Avellino con un contratto firmato fino al 2028 (due anni e mezzo, ad oggi, non sono sicuramente per un ragazzo di passaggio). 

Un investimento per il futuro? Chissà. Fatto sta che si tratta di un calciatore cresciuto nel settore giovanile del Bologna e ha avuto la possibilità di scendere in campo (due volte) in Youth League, prima di trasferirsi ad Avellino. E qui vengo al dunque: vi riporto, per intero, l'analisi sul calciatore ricevuta dal fronte irpino per darvi un'idea di ciò che sto scrivendo: "Centrocampista moderno e versatile, capace di abbinare quantità e qualità. Schierato principalmente mezz'ala durante questa metà di campionato in corso d opera ha ricoperto anche il ruolo di mediano/play. Nonostante parta dalla linea mediana, ha tempi di inserimento eccezionali. Sa leggere lo sviluppo dell'azione e proiettarsi in area di rigore con tempismo, diventando spesso un 'attaccante aggiunto'. Ha un ottima visione di gioco ed appunto può agire anche davanti alla difesa per impostare la manovra".

Qui ora non dico che abbiamo svoltato (anche perché ufficialmente non ha ancora mai esordito tra i Professionisti) ma se il ragazzo vale ed è potenzialmente meritevole di poter entrare nelle rotazioni di mister Prosperi, si tratterebbe di un elemento che all'interno della Cavese manca nella figura di uno o più centrocampisti (non per demeriti di altri, sia chiaro). Personalmente desta grande curiosità e mi piacerebbe vederlo all'opera quanto prima, visto che - stando al contratto - è destinato forse ad essere un elemento su cui puntare in futuro.

GLI ALTRI - Non per importanza ma Visconti e Sposito, rispettivamente centrocampista e portiere (di riserva), sono due elementi volti a rimpinguare la rosa. Uno arrivato nei primi giorni di mercato dal San Marino e l'altro nelle ultime ore dal Trapani in prestito: sicuramente daranno il loro contributo, così come avrà l'opportunità di imparare e crescere anche il classe 2006 Carmine Imparato, aggregato ufficialmente al gruppo e a disposizione del mister. 

SI POTEVA FARE DI PIÙ? - Questo è un discorso che può partire da lontano, dalla costruzione della rosa fino ad arrivare ad oggi. Mio parere personale e che forse sarebbe servito un elemento per aumentare (in quantità o qualità) il peso a centrocampo, anche se è ormai chiaro che la posizione in campo di Francesco Orlando lo renda un "nuovo acquisto" in quella zona di campo. Il centrocampo è stato forse il tallone d'Achille della prima parte di stagione, forse anche più di un attacco dove si attende la rinascita di Fella (ad ogg con un rendimento decisamente insufficiente per la sua caratura) e qualche gol in più, fondamentale per raggiungere la salvezza. Per il resto, ce la convinzione che Manuel Peretti possa rientrare per tempo e dare una mano chiave dopo l'infortunio al legamento crociato che ha privato la Cavese di un elemento importante nel reparto arretrato. Incrociamo le dita affinché l'ex Palermo rientri quanto prima a disposizione del mister.

LE USCITE E I FUORI LISTA - Piana ha chiesto di potersi avvicinare a casa ed è stato accontentato, anche in virtù di un contratto in scadenza a giugno. Di Sorrentino e Amerighi ne abbiamo parlato prima, per Iuliano (che ha odorato la possibilità di essere titolare a Giugliano) una giusta esperienza in una piazza calda e importante come Torre Annunziata dove si sogna la C e l'opportunità di mettersi in mostra per poi tornare l'estate prossima nella speranza di potersi prendere la titolarità. Non si è dimostrato di categoria Angelo Guida, passato in prestito alla Reggina con l'augurio che possa tornare nuovamente protagonista mentre per Suplja e D'Incoronato esperienze ad Andria e Ancona per farsi le ossa. Tutto sommato, a parte Sorrentino (qualitativamente più che mentalmente) e Amerighi (opportunità irrinunciabile), il mercato in uscita di De Liguori è stato volto a 'rimuovere' chi non riuscito a convincere o ha avuto il desiderio di andare altrove. Gli unici a restare fuori dai giochi di tutto saranno Di Paola (non appena rientrerà Peretti) e Fornito, entrambi ai margini e mai presi in considerazione da Prosperi da ottobre ad oggi. 

Dunque, un mercato fatto di acquisti esotici e scommesse in attesa di esito: vedremo se alla lunga avrà avuto ragione Vincenzo De Liguori (che ha operato con quello che gli è stato fornito) nelle operazioni effettuate a gennaio oppure si dovrà andare a fare i conti con una realtà ben più crudele di quella immaginata ad inizio anno. Al campo l'ardua sentenza...ma noi cerchiamo invece di mandare la fiducia e sostenere questa squadra, spingendola fino all'ultimo secondo di ogni maledetta partita. 

Ps. L'ho lasciato all'ultimo volutamente: un plauso alla società per non essersi piegata di fronte all'accordo tra il procuratore di Awua ed il Catania, riuscendo a strappare la permanenza (e la grande professionalità) del nigeriano, subito tornato protagonista dopo l'infortunio rimediato contro l'Altamura. Saranno decisive anche le sue prestazioni per la permanenza in categoria.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 08:00
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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