Giugliano-Cavese è gara tra due squadre impelagate nella lotta per non retrocedere e/o venire fuori dalla zona play out. Il designatore Orsato punta su un terzo anno (da Loreto Aprutino) che ultimamente sembra essere uno dei fischietti più promettenti della Can C, non a caso ha diretto la terza giornata della finale di Supercoppa tra Padova e Virtus Entella lo scorso 17 maggio. Purtroppo però per Cristiano Ursini non è stata una bella serata quella del "De Cristofaro". Un arbitraggio scolastico rovinato nelle due valutazioni più complicate (?) della gara che non ha richiesto nulla di eccezionale tranne che la stava rovinando con decisioni molto, ma molto dubbie. Tagliamo subito la testa al toro e passiamo al FVS chiamato due volte dalla panchina dei metelliani.

Il cronometro indicava il 10’ del primo tempo e sulla fascia destra Cionek si aiuta con le braccia trattenendo De Rosa: fischio e cartellino rosso tra l’incredulità di tutti, calciatori del Giugliano compresi, che dopo pochi secondi tolta la sorpresa dal viso credevano che la gara si fosse messa subito in discesa. Ovviamente Prosperi utilizza la card: dopo visione al monitor l’arbitro ritorna sui propri passi, revoca il rosso e ammonisce il calciatore ospite. Card restituita alla Cavese. Da rilevare che il fischietto stava ben posizionato per rilevare che era un normale fallo e non vi era violenza nell’operato del centrale polacco.

Al 51’ pallone spiovente in area dove Nunziata e Ogunseye sbracciano entrambi, qui si ha l’impressione che il pallone tocchi prima la spalla e poi il braccio del difensore, l’arbitro indica il dischetto. Richiamato al monitor dopo una lunga visione conferma il tiro agli undici metri: purtroppo si tratta del classico rigorino(?), tolta la volontarietà il metro di valutazione è molto personale, qualche anno fa non sarebbe stato mai rigore per dieci arbitri su dieci, ora invece una bassa percentuale va sul dischetto. Nella prossima riunione dell’IFAB stanno cercando di inserire nella discussione di nuovo la volontarietà/involontarietà del fallo di mano, in quanto consentirebbe una valutazione più omogenea del fallo.

In definitiva, Ursini è mancato negli unici due episodi chiave della gara, su uno è riuscito a riparare sull’altro ci ha pensato …..Boffelli.

Ultimamente i metelliani non sono molto fortunati con il fischietto di turno ma purtroppo tocca far rilevare che il livello si è abbassato, la formazione/specializzazione ha lasciato il passo ad altre dinamiche, la tecnologia VAR / FVS e modifiche di alcune regole non hanno aiutato o per meglio dire uniformato le decisioni degli arbitri. Per un po' di tempo ancora bisogna lanciare la monetina e sperare che Dio ce la mandi buona (senza essere blasfemi).

Sezione: News / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 09:45
Autore: La Redazione
vedi letture
Print