Cosa vi portate di positivo dalla prestazione di Catania?

«Abbiamo fatto una bella prestazione, davanti a tanti spettatori, abbiamo fatto la nostra ottima partita. Secondo me loro vinceranno il campionato perché per me sono la squadra più attrezzata. È un peccato perché abbiamo preso gol al 88' forse negli ultimi minuti è mancata un po' di esperienza in difesa, potevamo fare gol noi prima con Fusco, ma purtroppo ha sbagliato lo stop, ma va bene perché è giovane sta migliorando e migliorerà sempre di più».

Ora che hai ereditato la fascia da capitano con l'addio di Piana, quali sono gli obiettivi personali per questo 2026 dal momento che hai sempre dimostrato di esser un giocatore da seconda parte di stagione... 

«Spero di fare la stessa buona seconda parte di stagione come lo scorso anno, dove ho finito benissimo, ho cominciato quest'anno bene, poi c'è stato un infortunio che ho sottovalutato, ho dato il massimo, ma mi son dovuto fermare.  Quando sono tornato per trovare la condizione ho fatto molto fatica a recuperare, ma ora mi sento meglio, queste due partite già da Sorrento non ho avvertito nessun dolore».

Secondo te per come il mister sta impostando la squadra: Fella seconda punta, Fella mezz'ala quale sarebbe la soluzione per fare più gol?

«Io non dirò mai chi deve giocare e chi no, sicuramente il mister sceglie  e sceglierà sempre chi sta meglio e lo ha sempre dimostrato.  Penso che sia più giusto e normale che chi si allena bene durante la settimana e dimostra di stare sia giusto che giochi. Io spero di fare un gran girone di ritorno, posso anche finire a quota 3-4 gol l'importante è che arrivi la salvezza».

Come caratteristiche tue a questo punto della carriera come e dove ti senti meglio? 

«Io mi son sempre ritenuto una seconda punta, che poi l'anno scorso con Maiuri ho fatto la mezz'ala, l'ho fatta anche quest'anno. Poi sicuramente se qualcuno mi chiede più gol, nonostante lo scorso anno sono arrivati anche da mezz'ala, da seconda punta credo sarebbe meglio».

Peppe Fella se dovesse rinforzare questa squadra, in che reparto interverrebbe in questa Cavese attualmente?

«Se un giorno farò il Direttore ti potrò dare una risposta, adesso io devo pensare solo alla squadra, a me e il gruppo, noi siamo una grande famiglia, dobbiamo lottare l'uno per l'altro, poi chi arriva entra nella famiglia come è arrivato Visconti subito si è messo a disposizione, ha capito come ci alleniamo perché noi ci alleniamo molto bene e queste però sono scelte del direttore e dell'allenatore.  Noi dobbiamo fare i calciatori e dobbiamo pensare partita per partita e ci dobbiamo concentrare solo per quella».

Riguardo i giovani della Cavese, vedi Fusco, Nunziata, Bolcano all'esordio in C che all'inizio dai commenti sembravano quelli più criticati, poi si sono rivelati forti e possono dare una mano secondo te alla Cavese a rimanere in Serie C? 

«Onestamente in ritiro avevo visto molti ragazzi ed ho pensato inconsciamente che sarebbe stata tosta, ma invece ho visto dei ragazzi che hanno fame, hanno voglia di migliorare, sono veramente professionisti seri.  Poi il mister li ha fatto crescere e migliorare, li ha fatti esordire e dico con la mentalità che hanno hanno fatto veramente bene. Hanno fame, hanno voglia e hanno grandi margini di miglioramento, secondo me il Direttore ha fatto grandi scelte, una bella squadra che possono fruttare anche bene alla Società».

La Cavese è sempre riempita di complimenti, gioca bene, bravi giovani, ma poi alla fine spesso non è arrivato il risultato, ma questo elogi ha aiutato ad amalgamare lo spogliatoio, a darvi più consapevolezza? 

"Sicuramente ci ha dato sempre forza, fiducia, anche il giovane subentra e fa spesso bene, però bisogna sempre migliorare per portare poi i risultati che spesso abbiamo visto sfumare nei finali delle partite. Forse ci manca un po' di esperienza, già con l'arrivo di Luciani c'e stato quel filotto di vittorie anche grazie a Cionek che ha portato un po' di esperienza in più e bisogna anche capire che quando non si può vincere, bisogna anche non perdere e la gara di andata ad Altamura è l'emblema».

Quanto manca alla Cavese fare quello step successivo a fare un salto di qualità? Essere meno belli e più cinici? 
"Dalla prestazione puoi ricavare la vittoria.  Una volta ti può capitare di giocare male e vincere.  Ma dalle prestazioni secondo me se sei continuo ti fa vincere le partite, secondo me ci manca pocoPoi ti capita che giochi contro gente forte come a Catania puoi peccare di esperienza, ma giochi comunque contro persone forti dove il valore del cartellino di un solo giocatore spesso è il valore totale di mezza squadra nostra».

Rispetto alla lotta salvezza dello scorso anno, secondo te quest'anno ritieni che ci possano essere delle difficoltà in più? "

«La salvezza è bella tosta perché siamo tutti li, io sono fiducioso perché conosco la squadra, conosco noi chi siamo, per me possiamo salvarci. Dobbiamo dimostrare ancora di più, però è un campionato un po' più difficile dell'anno scorso anche perché tra Turris, Taranto e Messina siamo stati un po agevolati, anche se però ci siamo salvati con 5 giornate di anticipo e stavamo anche per arrivare ai playoff purtroppo non ci siamo arrivati. Secondo me se riusciamo a trovare quella continuità di risultato possiamo salvarci il più presto possibile e sono fiducioso, anche vedendo il girone di andata fatto».

Cosa ti aspetti da questo mini ciclo di partite tra Altamura e Giugliano?

«C'e voglia di fare bene e dare continuità alla vittoria col Sorrento, non dobbiamo sentirci in ansia, obbligati e con la pressione di dover vincere per forza perché spesso ci gioca male, rischiamo di sbilanciarci e prendiamo gol. Dobbiamo scendere in campo concentrati come con il Sorrento, come mentalità e questa settimana ci siamo allenati bene. Poi noi scendiamo in campo sempre per vincere e vogliamo il massimo punteggio».

Un appello per la gara di venerdì e per il susseguirsi di stagione...

«La tifoseria e il pubblico non è mai venuto meno, anzi, ci ha sempre incitati.  Io ho sempre apprezzato la mentalità dei tifosi di Cava, perché anche dopo le sconfitte se tu dai dimostrazione di aver dato l'anima loro ti applaudono e questa è una cosa che mi ha fatto innamorare di Cava e della tifoseria della Cavese.  Loro devono essere presenti, noi daremo l'anima come abbiamo sempre dato, ancora di più cercando di portare a casa il risultato perché l'obiettivo è uguale per tutti, ci dobbiamo e ci vogliamo salvare».

Sezione: News / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 08:57
Autore: Emilio Socci
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