Gara di difficoltà media, designato Matteo Dini della sezione AIA di Città di Castello, al secondo anno in serie C. Un arbitro di carattere, capace di dialogare con i calciatori ma non è un mistero che sia considerato uno degli arbitri più promettenti e di maggiore talento nel panorama nazionale.

Ben messo fisicamente, provvisto di una buona preparazione atletica, sempre vicino all’azione forse troppo visto che qualche volta ha perfino intralciato il gioco ma purtroppo in una partita che ha riservato emozioni con il contagocce e dove la stessa intensità agonistica in molti momenti era latitante, due decisioni hanno lasciato molti dubbi (ne parleremo di seguito).

Tre i cartellini gialli estratti dal fischietto di Città di Castello: due per i locali, nel primo tempo al 9’ Pirrello e al 27 Motoc per gioco falloso (entrambi per fallo su Fusco); per gli ospiti al 26’ della ripresa Minaj, sempre per fallo. Nessun cartellino è andato disperso, forse con un po' di eccesso di zelo al 16’ del primo tempo Celeghin lo meritava per fallo su Minaj ma è stato solo richiamato verbalmente.

RIGORE SÌ, RIGORE NO - Prendiamola con il sorriso, lo spunto la canzone La Terra dei cachi di Elio e le Storie Tese: “Italia si, Italia no, Italia bum” il cronometro indicava il 31’ del primo tempo, pallone in area, Ubani sfiora Stauciuc, forse non lo tocca nemmeno, arbitro ben piazzato, frontale 4/5 metri, dopo pochi secondi di riflessione indica il dischetto.

Ovviamente la Cavese fa ricorso alla prima card, il Bum sta per la decisione non cambiata ma i dubbi sono tanti, definirlo rigorino sarebbe un’offesa agli stessi. Siamo in attesa di conferme ma si dice che se la decisione viene modificata con FVS l’Osservatore Arbitrale penalizza il fischietto di mezzo punto, sarà vero?

IL 2-0 DI WINKELMANN - Minuto 88’: Trapani in contropiede, Winkelmann va allo scambio al limite dell’area e piazza nell’angolino alla sinistra di Boffelli. Davanti al portiere a non più di tre metri tutto solo posizionato Motoc, praticamente ostruiva il campo o per meglio dire il cono visivo dell’estremo difensore, posizione di fuorigioco attiva ma per il sig. Dini chiamato al monitor è tutto ok.  Forse non sarebbe cambiato nulla ma mancavano sei minuti e, visto l’epilogo della gara precedente, si poteva anche pareggiare.

Sezione: News / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 13:10
Autore: La Redazione
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