Locali al confine con i play out, ospiti ultimi in piena bagarre per non retrocedere direttamente, nessun dubbio sul coefficiente di difficoltà: alto, forse di più per questo Cavese-Foggia. Naturale la designazione di Orsato, un quinto anno gli avrebbe garantito la tranquillità, scelto Simone Gauzolino tra l’altro reduce di aver egregiamente diretto la finale di Coppa Italia a Potenza contro il Latina quattro giorni prima e così è stato anche se ha avuto bisogno della tecnologia sul gol della Cavese, errore non suo ma del primo assistente. Ha consentito un gioco maschio, interventi borderline tra contatti e falli, norma del vantaggio concessa con il contagocce.

IL GOL DI MACCHI - Assistente numero uno, lato tribuna: il cronometro indicava il 92’ cross di Luciani, spizzata di Maiolo per Macchi che insacca, convalida andando verso centrocampo ma alla revisione in automatico il direttore di gara viene richiamato dal quarto ufficiale (nell’occasione Maria Marotta di Sapri) gol giustamente annullato per offside dopo la spizzata di Maiolo, per Chichi di Palermo una tiratina di orecchie da parte dell’Osservatore Arbitrale. Invece per l'assistente numero due, lato distinti, normale amministrazione.

SANZIONI - Tutti giusti i cartellini gialli, 7. In due occasioni non lo ha estratto richiamando energicamente i protagonisti 26’ Staver per fallo su Fusco, al 44’ Liguori (poi ammonito). 2 gialli per i locali, nel primo tempo al 37’ Cionek per fallo su Tommasini, al 44’ della ripresa Luciani per comportamento antisportivo. Sono invece 5 gialli per gli ospiti, al 35’ del primo tempo Menegazzo per fallo su Visconti, al 13’ della ripresa Buttaro per fallo su Minaj, per fallo sullo stessa atleta al 25’ Garofalo, al 35’ Liguori (già richiamato e graziato in precedenza) e per chiudere al 44’ Nocerino per comportamento antisportivo.

FVS - È il Foggia a fare ricorso alla prima card della gara al 30’ del primo tempo, vertice stremo dell’area di rigore, entrata decisa di Cionek su Dimarco, pallone e piede, i satanelli chiamano il fischietto torinese al monitor, decisione del campo confermata con perdita della card. Ci riprovano i pugliesi al minuto 81’ contatto Cionek–Menegazzo, gambe che si incrociano ampi gesti per continuare, seconda e ultima card utilizzata e persa in quanto Gauzolino non cambia idea.

Al 95’ è la Cavese a fare richiesta di revisione per fallo su Minaj ma è sembrata più una mossa strategica in quanto il contatto è stato poco intenso di conseguenza gli estremi per il calcio di rigore non vengono ravvisati.

Per chiudere nonostante l’assistente numero uno nell’unico momento non gli è stato di aiuto, il fischietto Torinese con il supporto della tecnologia e confermando in altre due occasioni le scelte di campo ha condotto in porto una gara che per intensità (nel primo tempo) e qualche accenno dialettico fuori luogo è arrivata al triplice fischio senza patemi e con tutta l’esperienza dei cinque anni.

Sezione: News / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 21:20
Autore: La Redazione
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