Gara di media difficoltà, designato un terzo anno (Zoppi di Firenze), ben strutturato fisicamente con buona conoscenza del regolamento. Ma purtroppo gara con luci (una) e ombre (qualcuna in più), anche se alla fine, con l’aiuto del FVS non è stato determinante sul risultato. Assistito da collaboratori concentrati (uno dei due assistente donna) che hanno svolto il loro compito senza sbavature. 

Tranne in qualche occasione la gara non è stata cattiva, gestibile anche con la sua prestanza fisica, usata nel richiamare prima Diarrassouba (44’ primo tempo) e poi Delle Monache (11’ della ripresa). Tre i cartellini gialli, due per il Potenza al 26’ del secondo tempo per proteste Petrungaro (in occasione del penalty poi concesso ai lucani), al 39’ Maisto per fallo su Visconti; uno per la Cavese, Orlando al 16’ primo tempo che ha fermato scorrettamente una ripartenza di Castorani.

Come anticipato: luci, norma del vantaggio spesso applicata, al 37’ del primo tempo fallo sulla tre quarti ma i lucani non perdono palla, ampi gesti di continuare pallone a Petrungaro che fa un gran gol. Ombre: come non vedere la trattenuta in area del Potenza su Gudjohnsen con la maglia quasi sfilata, deve ricorrere al monitor, così sul rigore parato non ha visto l’ingresso in area anticipato fatto poi ripetere dopo averlo rivisto.

FVS - Già citata la prima e seconda della Cavese al 15’ della ripresa con interpreti Gudjohnsen quasi spogliato e successiva richiesta per ripetere il rigore in entrambi i casi richiesta accolta e card restituita. Al 72’ sono i locali a utilizzare la card per presunto fallo di mano di Munari che di spalle comunque colpisce il pallone con un braccio, l’arbitro ha valutato che comunque il braccio era staccato dal corpo. La Cavese richiede ancora FVS per un presunto fallo nella stessa azione su Nunziata ma questa volta non viene accettata.

In conclusione direzione senza infamia e senza lode per il fischietto fiorentino.

Sezione: News / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 09:45
Autore: La Redazione
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