«Il rammarico è che quando abbassiamo l’attenzione finiamo per andare sotto e rischiamo di compromettere la partita. Oggi siamo stati bravi a rimetterla in piedi e potevamo anche vincerla, ma dobbiamo capire che se la gara resta sullo 0-0 cambia completamente tutto. A volte sembriamo quasi autolesionisti. Ci facciamo male da soli in situazioni che potremmo gestire meglio. Se vogliamo diventare una squadra più forte dobbiamo eliminare questi cali di concentrazione».

«Mi dispiace molto per l’infortunio di Loiacono, perché era in un momento di grande crescita. Con lui in campo avevamo subito soltanto due gol in sette partite. Purtroppo quest’anno non siamo fortunati sotto questo aspetto, ma chi giocherà mercoledì dovrà dare ancora di più e assumersi maggiori responsabilità. Nel primo tempo abbiamo fatto davvero bene contro una squadra che concede poco e che difende con tanti uomini. Dal punto di vista tecnico la prestazione è stata buona, ma ancora una volta siamo stati costretti a reagire dopo aver preso uno schiaffo».

«Mi aspetto una partita molto dura contro il Latina, simile a quella con la Cavese. Loro avranno il ritorno in casa e cercheranno di ottenere il miglior risultato possibile, ma noi dobbiamo pensare solo a fare la partita della vita. È la prima finale di Coppa Italia della storia del Potenza, una società con oltre cent’anni di tradizione. Mi auguro che il Viviani sia pieno, perché nei momenti difficili il sostegno del pubblico può fare la differenza».

«Per me è la prima finale in carriera e non posso nascondere l’orgoglio che provo. Sarà un evento che porterò sempre con me. Vincere questa Coppa significherebbe tantissimo e faremo di tutto per riuscirci».

Sezione: News / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 20:08
Autore: Ugo D'Amico / Twitter: @DAM_Ugo1996
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