«Dedico questa vittoria a mio padre, che oggi compie 81 anni. È stato operato qualche tempo fa e per fortuna adesso sta bene. Abbiamo disputato una partita di ottima qualità tecnica e grande attenzione tattica, concedendo pochissimo a una squadra che nel girone di ritorno ha conquistato 17 punti e che ha valori tecnici importanti. I ragazzi sono stati molto bravi e attenti. Dopo averli visti lavorare in allenamento ero piuttosto tranquillo sulla prestazione: li conosco bene e avevo la sensazione che avremmo fatto una buona partita. Il risultato, poi, per noi è pesantissimo in ottica classifica».

«A oggi la Cavese è ampiamente fuori dalla zona playout e ci tengo a sottolinearlo. L’obiettivo, però, è ancora lontano e non so esattamente quanti punti serviranno per raggiungerlo. Sicuramente ne serviranno altri, ma con questa vittoria ci siamo messi in una posizione che a inizio stagione sembrava impensabile. Ricordo bene tutto quello che si diceva all’inizio del campionato: oggi la Cavese sarebbe salva e si sta giocando il suo campionato senza essere nelle ultime posizioni. Noi dobbiamo restare sempre attaccati al risultato e prestare attenzione a ogni dettaglio, altrimenti non abbiamo possibilità. Se invece manteniamo questo atteggiamento possiamo avere qualche chance di farcela. La cosa che mi ha dato più fiducia è stato l’atteggiamento negli allenamenti: quello di sabato e quello della mattina della partita mi avevano trasmesso serenità sulla prestazione. Poi nel calcio il risultato può arrivare o meno. Sono molto contento per Fella: gli avevo già fatto i complimenti perché per me giovedì era stato tra i più positivi. Questo però non significa che giocherà più o meno: a volte faccio delle scelte tattiche che possono penalizzarlo, ma il valore del giocatore non è mai stato in discussione. Oggi è entrato in modo straordinario, ma lo aveva fatto anche nella gara precedente».

«Io mi concentro sempre prima di tutto sul lavoro. Ci sono partite che magari potevamo anche non vincere e altre che forse non meritavamo di perdere. Nell’allenamento di sabato ho visto alcuni ragazzi spingere tantissimo, forse anche troppo rispetto al risultato di giovedì, ma questo mi ha fatto capire che la mentalità era quella giusta. Nel secondo tempo Diarrassouba ha giocato anche da mezzala. È un ragazzo che, per atteggiamento e applicazione, può ricoprire diversi ruoli: può fare il quinto, il quarto di centrocampo o anche l’esterno offensivo. Sta facendo bene nel suo ruolo attuale, ma ha le caratteristiche per adattarsi anche ad altre posizioni. Il Picerno ha mantenuto lo stesso atteggiamento del primo tempo e noi abbiamo continuato a spingere anche dopo il gol. Nella ripresa ci siamo abbassati un po’, anche per un fisiologico timore di difendere il risultato e perché qualcuno era in difficoltà. Se vogliamo salvarci dobbiamo cercare di correre meno rischi possibile: magari non saremo perfetti, ma dobbiamo essere sempre molto attenti».

Sezione: News / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 23:57
Autore: Ugo D'Amico / Twitter: @DAM_Ugo1996
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