A poche ore dalla gara tra Crotone e Cavese, in programma giovedì 5 marzo alle ore 20:30 allo stadio Ezio Scida, arriva una decisione destinata a far discutere. Il Prefetto della provincia di Crotone ha infatti disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Salerno, ribaltando di fatto la situazione dopo che nei giorni precedenti era stata inizialmente autorizzata la vendita libera dei biglietti.

Una decisione che impedisce ai sostenitori biancoblù di seguire la squadra in Calabria, nonostante molti tifosi avessero già organizzato la trasferta. I sostenitori che avevano acquistato i tagliandi presso la Cartoleria Tirrena potranno ottenere il rimborso totale entro le ore 20:30 di giovedì 5 marzo. Di fronte al provvedimento prefettizio, la Cavese 1919 ha annunciato di aver avviato le procedure per presentare ricorso al TAR, chiedendo l’adozione delle necessarie misure cautelari per l’annullamento del divieto.

Durissime le parole del presidente Alessandro Lamberti, che in una nota ufficiale ha espresso tutto il proprio disappunto per la decisione:

«Esprimo profondo sconcerto e ferma contrarietà rispetto al provvedimento che dispone il divieto di trasferta per i nostri tifosi in occasione della gara di Crotone, dopo aver già ricevuto via libera nei giorni scorsi. Tale decisione colpisce indiscriminatamente un’intera comunità di persone perbene, famiglie, giovani e appassionati che ormai da oltre un anno non hanno possibilità di seguire in trasferta la nostra squadra. Circa 150 tifosi con sacrifici, spese sostenute, permessi a lavoro ed altro erano pronti a sostenere la squadra all'Ezio Scida.
Consapevole delle responsabilità che le autorità sono chiamate ad assumersi in materia di ordine pubblico e nel rispetto di queste decisioni, credo che misure generalizzate come questa finiscano per mortificare l'essenza di questo sport ed allontanare ulteriormente i tifosi dal calcio vissuto come momento di aggregazione e passione condivisa. La nostra tifoseria rappresenta un patrimonio identitario per la città di Cava de' Tirreni e per il Club. Privarla, ormai a tempo indeterminato, della possibilità di seguire la squadra in trasferta significa colpire la dignità di ciascuno di noi.
Per questo motivo mi riservo di valutare ogni iniziativa utile a tutela della società e dei nostri sostenitori, affinché venga riconosciuta tale dignità ad una comunità che merita RISPETTO. Stringiamoci sempre più, purtroppo ormai solo nelle gare casalinghe, a questi ragazzi nelle prossime battaglie che ci attendono. Forza Cavese!».

Sezione: News / Data: Mer 04 marzo 2026 alle 17:21
Autore: La Redazione
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