Quando si va allo stadio, l'intenzione è sempre quella di raccontare ciò che accade sul rettangolo verde e i contorni del pre e post-gara, analizzando - appunto - ciò che è accaduto nei 90 minuti regolamentari. Invece oggi, allo stadio "Viviani", c'è da raccontare anche quanto accaduto sugli spalti, precisamente nella tribuna dove lo scrivente di questo articolo era presente per svolgere il proprio ruolo da accreditato giornalista.

Veniamo all'accaduto: in occasione del rigore che è valso il 2-1 di Gudjohnsen, al momento della prima esecuzione fallita da Orlando, alcuni presenti sotto la tribuna stampa hanno preso di mira giornalisti di Cava de' Tirreni con alcune frasi di scherno. Ne è nata una situazione di forte tensione, degenerata dopo pochi secondi con l'arrivo di un uomo che si è avvicinato minacciosamente alla nostra postazione e, dopo alcuni colpi vicino ai pannelli sottostanti, ha sferrato un pugno, fortunatamente sventato da un giornalista proteso ad evitare il peggio nella situazione in essere ed evitando ulteriori scenari raccapriccianti. 

È servito l'intervento tempestivo di steward e Forze dell'Ordine per riportare il tutto alla calma, non prima però di aver portato via l'uomo, prontamente identificato e trasportato all'esterno dello stadio "Viviani" dove con ogni probabilità verrà sanzionato con il Daspo. Solo dopo una decina di minuti la situazione è tornata alla normalità. 

Mi preme dover sottolineare che il sottoscritto e i colleghi giornalisti presenti al momento della scena non hanno fatto nulla per scatenare questa situazione. Il rispetto dell'avversario non è solo una questione che riguarda il rettangolo di gioco ma anche all'esterno del campo, soprattutto quando si tratta di essere ospiti in altri stadi. Mai, personalmente (ma vale anche per chi era con me in quel momento), mi sono sognato di andare fuori dalla mia città e mancare di rispetto ai tifosi avversari e condanno fortemente l'accaduto perché non dovrebbero esistere episodi del genere.

Di quanto accaduto la mia condanna verso chi vigliaccamente ha provato addirittura l'aggressione fisica, oltre a quella verbale, con la speranza che non possa mettere mai più piede negli stadi italiani

Sezione: News / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 18:46
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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