"Nella mia carriera sono caduto tante volte e ho sempre avuto la forza di rialzarmi e di lottare per raggiungere questo mio obiettivo personale. Ogni giorno nella mia carriera ho anteposto gli obiettivi di squadra rispetto a quelli miei che automaticamente vengono raggiunti quando si è parte di un gruppo sano. Sono fiero e soddisfatto di me stesso, dietro la gran parte di queste gare e della mia carriera c’è stato il supporto di mia moglie: è una donna dai sani principi come me, e ringraziarla davanti alle telecamere è il minimo per me”.

 “Nella partita di Trapani abbiamo perso tante energie mentali durante la settimana dovute al Monopoli e al Derby. Abbiamo peccato di inesperienza. Questa squadra avrà tanti limiti sia tecnici che caratteriali ma ce la sta mettendo e ce la metterà tutta per raggiungere gli obiettivi. Sono uno dei più grandi del gruppo e ogni volta che arrivo al campo di allenamento vedo una squadra di trenta ragazzi che si impegna tanto per il bene della Cavese e per l’obiettivo che la gente vuole. A Trapani purtroppo l’atteggiamento non è stato giusto e ci siamo detti nello spogliatoio di voler dimostrare e dare un segnale di rivalsa alle tante critiche che ci sono state fatto. La gara di oggi è stata caratterizzata da piccoli episodi e quando la sblocchiamo dobbiamo lottare con l’elmetto: il 2-0 è stata una gioia liberatoria perché anche solo per un momento volevamo uscire dai bassifondi della classifica"

“Nella mia carriera sono stato etichettato come un jolly di squadra. Quando sono arrivato il mister mi chiese se avessi voglia di giocare e mi sono messo a disposizione dando il mio contributo alla causa. Oggi ci godiamo questa bella vittoria, ogni piccolo gradino che stiamo facendo ci devono per forza portare all’obiettivo perché, e lo dico con il cuore in mano, questa squadra si impegna veramente tanto".

“Appena sono arrivato si parlava di Nunziata e di Amerighi, il direttore ha fatto un ottimo lavoro perché ha portato dei giovani di proprietà molto forti. Mi sono balzati agli occhi Bolcano e Maiolo e io nel periodo iniziale dove non giocavano gli dicevo di perseverare perché l’opportunità arriva per tutti. “La nostra squadra dal punto di vista dell’atteggiamento ha sbagliato poche gare se non quella di Trapani e faccio fatica a ricordarne altre. Se ci sarà da andare in battaglia, insieme alle indicazioni del nostro staff tecnico, ci faremo trovare pronti nel rispetto di una squadra costruita per tutt’altri obiettivi”.

“Noi viviamo di emozioni e se questo lavoro non lo basi sulle emozioni sei apatico e non puoi farlo, oggi dovevamo andare a riprenderci qualcosa perché ci siamo resi conto che anche con un punticino a Trapani oggi saremmo nella zona della salvezza diretta e lo abbiamo perso. Sapevamo che la partita di oggi era fondamentale per via anche degli scontri diretti delle altre. Continuiamo così perché ogni componente deve remare solo nel bene della Cavese perché questa salvezza può portare gioia a tutti noi”.

Sezione: News / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 19:45
Autore: Ugo D'Amico / Twitter: @DAM_Ugo1996
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