Boffelli 7: Diverse ottime parate su Jimenez, Allegretto e, soprattutto, Casasola a tenere inviolata la propria porta. Anche la traversa diventa una buona alleata su Allegretto ma poi deve piegarsi sulla zuccata di Di Gennaro e la girata di Caturano nel finale. 

Evangelisti 5,5: Ritorna titolare ma non al top della condizione, anche lui vittima di qualche malessere degli ultimi tempi. L’inizio gara è attento con una serie di interventi puntuali, poi a lungo andare, forse complice una mancanza di lucidità, rischia di fare l’assist a Casasola per l’1-0.

Bolcano 7: Praticamente in naftalina per 20 giornate, coglie la grande occasione dell’esordio da titolare in un campo come il “Massimino” per sfoderare una prestazione di livello, dimostrando intelligenza e soprattutto freddezza nei momenti di gestione palla, cercando di non buttare mai il possesso. Offensivamente crea i presupposti per una occasione pericolosa, trovando Fella sul secondo palo che però non riesce a correggere in rete. Ah, quasi dimenticavamo: giocava contro Forte, Rolfini e Caturano, mica gente qualunque. Incolpevole sui gol. 

Loreto 6: È lui l’esperto nei tre lì dietro e fa il possibile per cercare di contrastare le folate offensive del Catania. Sfortunato quando causa la punizione da cui scaturisce l’1-0 di Di Gennaro, perso di vista per via della marcatura a zona. 

Amerighi 6: Un diesel. Fa fatica sul terreno viscido del “Massimino” nel primo tempo perdendo più volte aderenza (insieme ai suoi compagni) ma comunque andando a lottare su ogni stacco aereo. Nella ripresa va decisamente meglio, riuscendo anche ad affondare di più in attacco.

Orlando 6: Come per gli altri, paga un po’ dazio con il campo però fa il possibile per dare il proprio contributo alla causa, sia in fase di possesso che non. Una sola chance concreta: una punizione calciata sulla barriera.

Awua 6,5: Nonostante il non-ottimale grip con il campo, inizialmente litiga un po’ troppo con il pallone. Poi prende le misure e inizia ad imporsi, mostrando un predominio importante in mezzo al campo. Nel finale, i crampi lo costringono ad alzare bandiera bianca. (dal 84’ Visconti sv)

Maiolo 6: Spende quasi subito il giallo per fermare una ripartenza potenzialmente pericolosa. Prestazione sufficiente nel complesso per il classe 2006 che viene richiamato da Prosperi proprio in virtù del cartellino pendente sul capo in un momento delicato della partita (dal 59’ Munari 6: La buona notizia è il suo rientro in campo dopo oltre un mese. Una pedina fondamentale per Prosperi che ritrova l’ex Cesena per l’ultima mezz’ora di gara)

Pelamatti 5: Arruginito. Viene rispolverato dopo quasi 3 mesi e Casasola, quando gli prende le misure, lo mette in grossa difficoltà, mettendoci anche un po’ del suo in un paio di circostanze. La sua partita dura un tempo. Era un'occasione importante per provare a rilanciare le ambizioni. (dal 46’ Nunziata 6: Decisamente meglio rispetto al compagno. Tiene botta per quel che può quando il Catania aumenta il numero di pedine offensive, facendo il suo dovere come esterno di sinistra) 

Fella 5,5: La generosità non manca, soprattutto nel primo tempo. Avrebbe anche una chance su calcio piazzato ma gli manca la zampata vincente. Si prende un giallo ‘immeritato’ nel primo tempo che ne condiziona il prosieguo del match e infatti viene sostituito quasi all’ora di gioco. (dal 59’ Sorrentino 5,5: Ha una sola chance ma la spara larga. Per il resto, poco o altro da segnalare nel corso della gara)

Ubaldi 6: Non facile andare a duello con Di Gennaro e compagnia. Non ancora al top della condizione, la sua partita va in crescendo fino a quando però non deve arrendersi ai crampi. (dal 79’ Fusco 5,5: Entra e si prende il giallo. Poi ha la grande chance per provare il colpaccio ma si allunga il pallone - complice anche il terreno - a tu per tu il portiere e la spreca malamente. Tre minuti dopo, il Catania segnerà il gol che decide la partita. Sfortunato)

All. Prosperi 6: Fa il massimo con quello che ha, vista la situazione di infinita emergenza. E lo fa bene: finalmente Bolcano che ha risposto alla grande, cambia per tempo Pelamatti in difficoltà e rende la vita al Catania difficile praticamente fino alla fine. Ma, come contro il Benevento, la sua Cavese paga l’ennesima palla inattiva che risulta fatale agli ultimi minuti di partita e aumenta solo il rammarico per un punto prezioso che sarebbe stato meritato.

Sezione: Prima Squadra / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 20:17
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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