Ultimamente il designatore Daniele Orsato sorprende con designazioni fuori logica; in una gara facile manda un quinto anno, in una gara da possibili risvolti complicati un secondo anno. Queste scelte (come quelle di un allenatore) a volte sono premiate, a volte no. Nella gara tra Cavese e Team Altamura, Dorillo di Torino ha risposto presente, seppur con un alto indice di difficoltà la gara è andata via senza alcun problema (in una occasione con l’aiuto del FVS, gli costerà mezzo punto sul voto dell’Osservatore Arbitrale) portando comunque a casa una prestazione sufficiente.

Volendo fare un paragone, il fischietto torinese ha usato lo stesso metro di Doveri in Inter-Napoli (ah, questa televisione): ha fatto giocare molto, fischiato poco sui falli borderline, uso centellinato dei cartellini: tre per gli ospiti di cui due giusti, quello sul portiere Alastra giusto ma notificato con qualche minuto di ritardo in quanto l’estremo difensore ospite da inizio ripresa ha sempre guadagnato secondi importanti prima di riprendere il gioco. Nessun calciatore della Cavese è finito nella lista dei cattivi. Un piccolo appunto sul recupero concesso nel primo tempo: dati due minuti quando ne occorrevano almeno quattro, vista la lunga revisione al monitor.

FVS - Al 31’ del primo tempo, Curcio insacca su cross di Zazza con una bella girata volante. Qui si verifica una situazione “strana”: ogni rete in automatico viene controllata al video dal Quarto Uomo, lo stesso aveva dato l’ok per rete valida, subito dalla panchina della Cavese Prosperi ha consegnato la card per una ulteriore revisione, questa volta è direttamente l’arbitro che va al monitor. Dopo quattro minuti (35’), il gol viene annullato in quanto Zazza ha spinto Fella prima di recuperare la sfera. Qui la “stranezza” diverso metro di valutazione tra il quarto uomo che è un arbitro in attività e il fischietto piemontese, per fortuna premiata la caparbietà del mister (anche se alla fine purtroppo i metelliani sono comunque usciti sconfitti), la card gli viene restituita.

Seconda card al 43’ della ripresa sbracciano in area un difensore pugliese e Fusco che va giù, richiesto il calcio di rigore, questa volta dopo un consulto veloce al monitor non si torna indietro.

Sezione: News / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 09:45
Autore: La Redazione
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