Boffelli 6: se non fosse per una parata su tiro centrale di Bolsius dopo 4 minuti di gioco, avremmo detto che stasera è stato spettatore non pagante.

Luciani 6: Il turno di stop gli ha fatto bene. Riprende le redini della difesa e, nonostante il duello con il classe 2008 Esposito, mantiene lontane le velleità avversarie senza problemi.

Cionek 6,5: Una partita di grande diligenza ed esperienza, portata a compimento anche con un giallo “gratuito” che gli farà saltare Catania per squalifica e lo ridarà a Prosperi immacolato dal punto di vista disciplinare per gli altri scontri salvezza di gennaio. Sfiora anche un gran gol di testa, uscito davvero per centimetri.

Loreto 6,5: A sorpresa, Prosperi lo manda in campo al posto di Nunziata nel ruolo di braccetto e lui gli offre una prestazione importante, nonostante il peso di una ammonizione eccessiva che avrebbe potuto metterlo in difficoltà.

Amerighi 5,5: Solita corsa ma forse oggi poco lucido nella giocata chiave per chiudere l’azione. Ha almeno 2-3 situazioni dove non fa la scelta giusta e fa pagare dazio alla fase offensiva della squadra. Aspetto da migliorare per un ulteriore step di crescita personale.

Awua 7: Dominante. Lo vedi su tutti i palloni che passano in quella zona di campo dove fa capire sinndai primi minuti che è nel mood giusto per guidare la squadra. E infatti lascia le briciole alla manovra offensiva del Sorrento.

Maiolo 6,5: Se non consideriamo la leggerezza sul primo gol preso a Cosenza, parleremmo di tre prestazioni importanti e in continua crescita. Scheggia il palo di testa nel primo tempo (avrebbe potuto fare di più?), distribuisce una quantità importante di palloni per la squadra ma è decisivo soprattutto nello strappare il pallone dai piedi dell’avversario, alzare la testa e calciare, causando la respinta non perfetta di Del Sorbo che vale il gol partita di Ubaldi. Nel finale stringe i denti ma non tira dietro la gamba.

Diarrassouba 5,5: Ingenuo e sfortunato perché l’arbitro decide di fare un passo indietro sulla sua scelta ed estrarre il secondo giallo dopo la prima valutazione di campo. Onnipresente sulla sinistra ma nelle due situazioni difensive dove viene puntato da Paglino si prende le due sanzioni che gli faranno saltare Catania e, soprattutto, lascia la squadra in 10 per l’ultimo quarto d’ora più recupero.
 
Orlando 5,5: se il 2025 si è chiuso in maniera impeccabile, il 2026 non inizia come nelle attese. Fatica ad avere aderenza sul terreno di gioco, al punto da litigare con il pallone più volte e mancando anche la conclusione dal limite dell'area ad inizio match su un bell'invito di Amerighi. Nella ripresa va meglio e da una grande mano alla squadra nel finale.
 
Fella 6: Arrivano timidi segnali incoraggianti. Andato via Piana, assume i gradi da capitano ufficialmente e nel primo tempo vuol dimostrare di riscattare un fine 2025 non entusiasmante, provando sia su punizione che da distanza ravvicinata ma mostrando comunque di essere nel vivo del gioco. Nella ripresa ha una grande occasione per sbloccarsi ma Del Sorbo gli dice “no”. Dopo l'inferiorità numerica, Prosperi lo sacrifica. (dal 76’ Nunziata sv: entra largo a sinistra per difendere il vantaggio)

Fusco 6: È una partita dove viene chiamato più a giocare di sponda e fare a sportellate piuttosto che avere opportunità di fare gol. Svolge il compito egregiamente e viene salutato dall'applauso del pubblico all'uscita dal campo. (dal 66’ Ubaldi 7: L’uomo della provvidenza. Entra in campo dopo oltre un mese dall’infortunio e ci impiega tre minuti per decidere la partita, facendosi trovare pronto sulla ribattuta e insaccando la rete della vittoria. Sarà sicuramente un valore aggiunto in questo girone di ritorno e mentalmente è un gol che può far scattare la scintilla)

All. Prosperi 7: Con una situazione di emergenza totale (a cui si è aggiunto Sorrentino), la Cavese entra in campo con voglia di vincere e lo fa intendere da subito. Un po’ di imprecisione nell’ultimo passaggio fa attendere la gioia ma è la sua mossa dalla panchina a risultare decisiva. Finalmente una vittoria contro una diretta concorrente ma soprattutto una vera e propria liberazione, sfogata a pieni polmoni al triplice fischio finale. Meriterebbe un regalo (anche più di uno) dalla società... 

Sezione: News / Data: Dom 04 gennaio 2026 alle 01:03
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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