Prima o poi poteva succedere. Forse nel momento meno atteso ma anche Francesco Nunziata, classe 2007 (ripeto, DUEMILASETTE) è "umano" e commette un errore. L'episodio lo abbiamo tutti ben impresso nella mente, non c'è bisogno di andare oltre. Sfortuna ha voluto che questo errore di lettura si sia rivelato fatale e cambiato completamente l'andazzo di questo Casertana-Cavese che, successivamente, andrà in archivio con la meritata vittoria rossoblù, dimostratasi più esperta e lucida nel momento cruciale della gara. Un'esperienza che forse è mancata ai biancoblù e che sicuramente sarà da lezione per le prossime uscite, già a partire contro il Benevento. Perché "se sbagliando, si impara", questi episodi servono per la crescita di tutti, dal singolo al collettivo. 

In generale, venendo alla partita, ci sono state due facce della Cavese di Prosperi: quella del primo tempo dove ha mostrato il perché è una squadra difficile da affrontare e aveva chiuso anche in vantaggio grazie ad Orlando (sempre più imprescindibile per questa squadra) e l'altra, quella della ripresa, dove sono venute fuori difficoltà evidenti nel momento di reggere botta al ritorno dell'avversario. La partita dei biancoblù probabilmente termina con la punizione dell'ex Pezzella ma forse anche sulla parata di De Lucia a negare l'1-2 di Sorrentino che avrebbe potuto sicuramente scrivere un'altra storia sul match. Sicuramente però, dopo il pari di Llano e il passaggio di Coppitelli al 3-4-3, sono venute meno le certezze e le contromisure (a tal proposito, approfondirò più avanti), basti pensare all'enorme difficiltà di Thiago Cionek, fino a qui impeccabile, nel riuscire a tenere botta a Vano, perdendo praticamente ogni duello chiave nella ripresa.

Un risultato che pone fine alla striscia utile di risultati ma che deve essere un momento per resettare, rimboccarsi le maniche e riprendere a lavorare in settimana con l'intensità giusta e la voglia di riscatto nell'altro derby, quello contro il Benevento di domenica prossima. 

Tornando al discorso delle contromisure, queste partite dicono molto anche su quella che è la struttura della rosa biancoblù. Le assenze contemporanee di Piana, Macchi, Diarrassouba (fermato da una tracheite nella notte prima del match) e Ubaldi, pesano perché non danno modo a Prosperi di piani alternativi da apportare a gara in corso. A parte l'ingresso di Fella (ancora in evidente mancanza di condizione), non sono state molte le soluzioni per provare a dare un cambio di passo e arginare la furia della Casertana. Nel finale è stato lanciato nella mischia Guida ma poco dopo è arrivato il tris avversario che dunque ha reso "nullo" il suo ingresso. Ma, dopo 16 giornate, guardando anche i minutaggi della rosa, l'impressione è che sia già chiaro quali siano i calciatori che non rientrano nei piani del tecnico e i messaggi già recapitati per il ds De Liguori che avrà il compito di provare ad accasare qualche elemento in altre squadre per portare a Cava de' Tirreni calciatori utili allo scacchiere tattico dell'allenatore per rendere ulteriormente competitiva la squadra in chiave salvezza.

Ma prima del mercato ci sono ancora tre partite, importanti, da affrontare. L'imperativo è non perdere la lucidità e avere voglia di ripartire, così come fatto nei momenti difficili di inizio stagione. Rispetto all'allora, quello di Caserta è stato un incidente di percorso nel cammino verso la salvezza. Contro il Benevento servirà tutt'altra gara e, soprattutto, un "Lamberti" delle grandi occasioni per provare a fermare la Strega.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 09:25
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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