«Onestamente, venire a commentare una non vittoria dopo la partita di oggi è pesante. È pesante perché, quando crei così tanto – e oggi si è creato tanto, forse anche troppo – diventa difficile spiegare un pareggio. Parlo da un punto di vista tecnico-tattico: l’aspetto positivo non è solo aver creato tantissimo, ma anche la qualità del gioco, che secondo me è stata veramente importante. Non concedere praticamente nulla a una squadra che ha come obiettivo le zone alte della classifica, e rischiare addirittura di perdere, è incredibile».

«Oggi non abbiamo sbagliato la prestazione, ma non abbiamo fatto gol in non so quante situazioni. Forse non riesco nemmeno a contarle.
Bacchin ha fatto due parate incredibili nel primo tempo. Abbiamo avuto occasioni a ripetizione: quella di Gudjohnsen, la rovesciata di Ubaldi, Orlando da pochi metri nel secondo tempo, Yabre all’ultimo secondo. Sono state davvero tantissime. Siamo entrati nell’area piccola non so quante volte. Per questo prendo l’aspetto positivo anche dell’intensità della partita: a livello tattico i ragazzi sono stati bravi, molto bravi. È un peccato, perché non dico che sia stata una partita totalmente a senso unico… ma sì, si può dire che lo sia stata».

«Dovrò essere bravo io a trovare qualche altra soluzione. Anche se, dopo una partita così, viene quasi da pensare se a volte non si debba giocare peggio. Però resta il rammarico. Io cerco sempre di prendere sia gli aspetti negativi che quelli positivi: rimane un’ottima prestazione e rimane un punto che ci dà continuità di classifica. A un certo punto sembrava una partita stregata, rischiavamo di perdere una gara folle. Per quanto riguarda le discussioni arbitrali, a prescindere dal mio parere, anche il modo in cui vengono spiegate le cose».

«Io credo che dobbiamo continuare a lavorare. Sono un credente del lavoro: la mia carriera da giocatore è stata così, così come la mia piccola carriera da allenatore che mi ha portato dall’Eccellenza ai professionisti. Questa squadra lavora e sono convinto che, con il lavoro, a fine anno la Cavese sarà salva. Ne sono straconvinto e spero di non sbagliarmi. Sul mercato, l’ho detto anche in pre-gara: è imprevedibile. Aspettiamo di capire quali opportunità ci saranno, ma credo che qualcosa faremo. La fiducia nei ragazzi non manca. Loro sono convinti di salvarsi, a prescindere dal mercato, così come lo sono io. Venire a commentare un pareggio oggi fa male per quello che si è visto in campo».

«Prima della partita affrontavamo una squadra che, numeri e organico alla mano, è molto forte, una squadra che deve lottare per le prime posizioni. Grandolfo, Leonetti, Chiricò, Maiello, Mercadante: è una squadra forte, altrimenti diremmo qualcosa che non è reale. È ovvio che, finita la partita, rimane un rammarico enorme. Ai ragazzi deve restare la prestazione. Così come prendo di positivo la partita di Giugliano, che era completamente diversa e che non dovevamo perdere – e non abbiamo perso. I nuovi hanno avuto un buonissimo impatto. Ubani è un ragazzo di grandissimo potenziale, anche se deve crescere in tante cose. Yabre a Perugia non giocava praticamente mai. Gudjohnsen è un attaccante che per caratteristiche ci mancava: ora non ha ancora la condizione per partire dall’inizio, va portato a regime e dobbiamo evitare piccoli infortuni, perché dopo tanto tempo fermo rientrare non è facile. Oggi però ci ha dato presenza in area, ha avuto un’occasione importante ed è entrato anche nell’azione del pareggio, perché la sua presenza ha dato fastidio agli avversari. Ripeto: c’è grande rammarico, perché fare una partita del genere e pareggiarla mi fa impazzire».

Sezione: News / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 01:36
Autore: La Redazione
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