La Cavese stravince il confronto con l’Audace Cerignola e si riprende quello a Bari le è stato (ingiustamente) tolto, conquistando i primi tre punti della stagione e mandando segnali confortanti all’intero ambiente biancoblù. Masitto indovina tutte le mosse, sia quelle iniziali che a gara in corso, riuscendo così a togliersi la soddisfazione della prima volta tra i Professionisti, vincendo al primo tentativo davanti al pubblico del “Lamberti”. Un clima infuocato ha accompagnato gli aquilotti nel corso del pre-gara, preludio a quello che sarebbe poi stata una serata da incorniciare con tre reti e tre punti che fanno soprattutto morale in vista del derby di domenica all’Arechi contro la Salernitana

Il tecnico milanese, come a Bari, è andato sull’usato sicuro ma ha rimesso i pezzi del puzzle al suo posto: Awua play (seppur non in serata di grazia visti i tanti palloni persi), Visconti mezz’ala (prestazione super) e il rientro di Diarrassouba a creare scompiglio tra le linee (lavoro egregiamente riuscito per 80 minuti). La produzione di gioco vista al San Nicola è stata riproposta per larga parte anche contro il Cerignola, anche se è servita una palla inattiva a far gioire per la prima volta in stagione il popolo biancoblù. E parlando di usato sicuro, non poteva essere che Thiago Cionek ad inaugurare il tabellino della Cavese: a 40 anni, 4 mesi e 7 giorni, il polacco torna ad essere il marcatore più anziano in attività tra i Professionisti in Italia con un incornata feroce sulla pennellata di Orlando, come a voler dimostrare tutta l’intenzione di voler regalare una gioia ai propri tifosi nella prima notte casalinga della stagione

Voglia e spirito che ci ha messo la squadra tutta nel voler andare contro anche all’ennesima palla inattiva fatale che è costato il pareggio di Gambale ad inizio ripresa. Non ci nascondiamo: in tanti hanno pensato che potesse riproporsi quanto di negativo (con le dovute proporzioni del termine) è emerso tra Campobasso e Bari in termini di tenuta mentale. Ed invece lo shock si è trasformato in energia positiva e produttiva, soprattutto quando Alberti, con grinta e caparbietà, è andato a riprendersi il pallone da cui è scaturito il 2-1 di Macchi. Quest’ultimo era reduce da prestazioni non indimenticabili nelle prime due uscite e neanche contro gli ofantini stava brillando, ma ha saputo cogliere l’attimo fuggente, fiondandosi su quel pallone vagante e tirando con tutta la potenza e la rabbia necessaria per far urlare di gioia il feudo blufoncè.

A proposito di spirito e voglia, viene naturale pensare anche a chi è subentrato nel corso della partita, le vere mosse azzeccate da Masitto: prima Fusco e, soprattutto, Peppe Fella. Il classe 2005 ha dato profondità nel momento del bisogno, il Capitano (ufficialmente parlando) invece è entrato con un fuoco dentro e tutta l’intenzione di voler essere un personaggio protagonista nella notte della prima vittoria stagionale. Il 10 e l’82 (insieme all’altro subentrato Loreto) hanno messo poi il sigillo al match con l’assist (parziale) e la rete, finalizzando un contropiede ben orchestrato da tutte le parti chiamate in causa. 

Insomma, una vera e propria notte da incorniciare per i colori biancoblù: Masitto tiene fede alle parole al suo arrivo (“Dobbiamo fare più di 2 punti nelle prime 6 giornate”, ndr) e si prende insieme a tutta la squadra un carico di energia e fiducia importante quando manca poco più di una settimana al sentitissimo derby del 6 settembre. La Cavese ha risposto sul campo e lo ha fatto alla grande: con questo spirito qua, nulla è precluso.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 11:00
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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