Si è chiusa da poco la finestra di mercato. C’è un colpo di cui è particolarmente soddisfatto?

«In primis sono contento di tutti quelli che sono rimasti e anche degli acquisti che siamo riusciti a fare».

Ci sono ancora trattative in corso con qualche svincolato?

«Si sta allenando con noi Fiordaliso e oggi dovrebbe firmare, così abbiamo chiuso la lista dei 23».

Domenica c’è il derby. Che tipo di partita si aspetta?

«È molto sentita da ambo le parti. Noi dobbiamo fare la nostra partita, essere concentrati, assatanati. La Salernitana è una grande squadra, con giocatori esperti e di un certo calibro. Loro partiti peggio? Ogni partita è a sé e ha una lettura diversa dall’altra. Quello che conta sono la voglia, la cattiveria e la determinazione. E comunque loro a Foggia hanno fatto una buona partita. Le difficoltà ci sono ovunque, non bisogna sottovalutare mai nessuno».

La scorsa stagione si è conclusa con una salvezza tutto sommato serena. Come la vede quest’anno?

«Quest’anno il girone è molto più difficile rispetto all’anno scorso. C’è chi avrà una buona partenza a livello fisico e chi magari ci mette qualche settimana in più. Il campionato si riequilibrerà dopo 6-7 partite. La corsa salvezza? È sempre agguerrita. Ce la giocheremo con 4-5 squadre, ma è difficile dire chi arriverà sopra e chi sotto».

E le zone alte?

«L’anno scorso il Benevento ha fatto terra bruciata. La Casertana secondo me è la più pronta. Poi ci sono anche il Catania e il Casarano che hanno fatto una buona squadra. E ovviamente la Salernitana. Vincerà chi ha più continuità di risultati, nel calcio di oggi bisogna essere organizzati e correre».

Torniamo sul mercato. Avete investito tanto sui giovani: sei U20 acquistati e altrettanti rientrati dai prestiti. Chi potrebbe venire fuori lungo il corso della stagione?

«La linea societaria ci impone di investire sui giovani. Ce n’è più di uno che può emergere, sono tutti bravi. Qualcuno ha già un po’ più di esperienza perché ha giocato in B, altri devono ancora conoscere la categoria, ma hanno tutti un ottimo potenziale. Si è voluto fare un mix acquistando altri più esperti, anche per far crescere più velocemente i più giovani».

Cava de’ Tirreni è storicamente una piazza calda, che dà sempre soddisfazione. Domenica però i tifosi della Cavese non potranno essere presenti all’Arechi. Come giudica la decisione?

«Quello che subiscono i nostri tifosi è incredibile. È l’unica tifoseria in Italia che non può sostenere la propria squadra fuori casa. Non posso accettarlo, è ingiudicabile».

Secondo lei la squadra ne risente?

«Sicuramente. I nostri tifosi ci potrebbero regalare 4-5 punti fuori casa. Mi dispiace perché è un pubblico caloroso e che merita veramente tanto e non è giusto che gli venga tolta l’opportunità di seguire la squadra in trasferta».

Chiudiamo con mister Masitto. Un milanese a Cava de’ Tirreni. Come si è ambientato?

«Il mister ha giocato al sud e ci ha anche vinto un campionato, per cui l’adattamento non è stato un problema. Quello che mi ha colpito di lui è stato proprio quello che dicevo prima: la fame e la voglia di confrontarsi in una categoria nuova. Ha un ottimo storico in Serie D e gli andava data una chance».

Sezione: News / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 16:17 / Fonte: La Città di Salerno
Autore: Ugo D'Amico / Twitter: @DAM_Ugo1996
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