Minuto 10 di Salernitana-Cavese: Valerio Boffelli si scontra con Eugenio D'Ursi e cade male a terra, procurandosi un problema alla bocca che lo costringe a terra per alcuni minuti. Nella preoccupazione del momento, come da prassi, viene chiesto a Matteo Bertini (unico portiere di riserva disponibile, data l'indisponibilità anche di Juwer) di riscaldarsi quanto più velocemente possibile per far sì di poter eventualmente entrare in luogo del compagno che di lì a qualche momento avrebbe alzato bandiera bianca. 

Matteo, nato il 7 settembre 2005, non ha neanche il tempo di realizzare che il suo regalo di compleanno si sta materializzando quasi improvvisamente e in maniera del tutto inaspettata: esordire tra i Professionisti nel giorno del tanto atteso derby tra Cavese e Salernitana. Il ragazzo nativo di Pescia si mette i guantoni, saluta Boffelli e si prende i pali della porta, entrando così a freddo (che per le temperature di domenica all'Arechi è praticamente un'eresia) al quarto d'ora esatto, senza permettere alle emozioni di prendere il sopravvento e tenendo subito alta la concentrazione. Il sogno è quello di provare a regalarsi un esordio senza prendere gol ma purtroppo Llano lo buca al 33', siglando il vantaggio granata.

C'è allora solo un modo per provare a regalarsi una giornata indimenticabile: sul finire del primo tempo, con la Cavese in chiara difficoltà, la divina provvidenza decide che è il momento in cui Matteo diventa il protagonista del derby. Prima una parata d'istinto a fermare Celiento, quasi senza avere neanche il tempo di reazione per quanto inaspettato fosse il colpo del difensore in anticipo su Cionek, poi la seconda, straordinaria, su Villa allo scadere del recupero, togliendo dall'angolino il possibile 2-0. Due parate decisive a impedire il naufragio blufoncé: si riveleranno determinanti visto poi il copione interpretato dai compagni nella ripresa, al punto da arrivare al pareggio con Peretti. Mentre Bertini, superato il battesimo di fuoco, è chiamato solo ad interventi di ordinaria amministrazione, dimostrando attenzione tra i pali e dando segnali di grande sicurezza a tutto il reparto.

Al triplice fischio di Nigro forse Bertini ha finalmente potuto realizzare quanto accaduto nel corso dei 100 minuti di partita. Il portiere cresciuto nel settore giovanile del Genoa, scovato dal ds De Liguori dopo l'esperienza più che positiva con il Poggibonsi, ha raggiunto il suo obiettivo quanto prima magari potesse aspettarsi.

Masitto in conferenza stampa ha elogiato l'estremo difensore ammettendo anche di avergli pronosticato che il destino potesse dargli l'opportunità di esordire in una partita del genere e in quello stadio, così come fu per Nunziata nella passata stagione. Il tecnico metelliano, nel sottolineare l'egregio lavoro di Bertini, ha speso parole al miele anche per Domenico Corcione, il vero artefice della preparazione dei portieri che vanno ogni domenica in campo per difendere i pali della Cavese, al sesto anno nello staff biancoblù. Le sue parole sono state chiare ed eloquenti: "Matteo è entrato dentro la partita come un veterano, segno che si è allenato bene nel corso delle settimana e il merito di questo è di un fenomeno come preparatore dei portieri come Mimmo Corcione".

E non a caso, al fischio finale di Nigro, tra i primi che Matteo va ad abbracciare è proprio Domenico, sintomo di grande feeling all'interno del gruppo dove vi è anche il collaboratore Dario Di Dato. Per il classe '75 si tratta di un'altra grande soddisfazione e atto di enorme riconoscenza per un lavoro che va avanti da tempo e che, seppur cambiando guide tecniche e staff nel corso delle stagioni, ha sempre incassato la fiducia di società e allenatori all'interno della Cavese, ripagando con la grande crescita dei portieri aquilotti (vedi, su tutti, Boffelli). 

Invece per Bertini adesso, con ogni probabilità, sarà chiamato a difendere la porta blufoncè anche in quel di Cosenza sabato prossimo. Ma dopo un esordio simile e un compleanno indimenticabile, il meglio deve solo venire per il ragazzo di Pescia

Sezione: News / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 08:00
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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