Il giorno dopo Salernitana-Cavese pervade un senso di soddisfazione per essere riusciti ad uscire indenni dall'Arechi misto ad un pizzico di 'rammarico' sul fatto che forse, per un attimo, si poteva pensare ad un colpaccio totale. Però la classifica si muove ed è ciò che conta: un punto in più, per un totale di 4 nelle prime 3 uscite, che, stando al calendario iniziale, è sicuramente un score incoraggiante per la squadra di mister Masitto, ancora non totalmente performante nei 90 minuti ma brava a saper soffrire, incassare (nel primo tempo) e reagire (nel secondo). 

Gli aquilotti soffrono tremendamente il 4-4-2 di Cosmi e si vede dopo pochi minuti quando Macchi e, soprattutto, Sava spingono poco e arrancano molto nelle due fasi. L'infortunio di Boffelli poteva far presagire ad una giornata molto negativa ma l'ingresso di Matteo Bertini, classe 2005, alla prima apparizione tra i Pro, appare provvidenziale, soprattutto quando riesce a sventare due pericoli a fine primo tempo, prima su Celiento e poi specie su Villa, che avrebbero potuto far sprofondare certezze e risultato prima del duplice fischio del signor Nigro.

Nell'intervallo, Masitto decide che è il momento di prendere coraggio e fare anche scelte forti: togliere Orlando in una partita del genere (oltre agli evanescenti Macchi e Sava) ha fatto riflettere in tanti, non nascondiamoci. Personalmente pensavo ad un cambio dovuto a qualche problema fisico, ma lo stesso tecnico ha smentito e rilanciato dicendo di avere in quel momento necessità di un attaccante come Fusco piuttosto che puntare sulla fantasia dell'ex Foggia. La scelta ha pagato in termini di rendimento della squadra visto il tanto lavoro sporco fatto dal numero 82, insieme ad un Alberti ancora a caccia del primo guizzo in biancoblù ma determinante con la spizzata per l'1-1 di Peretti. Una Cavese che per lunghi tratti della ripresa ha dominato nel gioco e nell'organizzazione in campo, flirtando anche con la possibile del sorpasso ma soprattutto difensivamente ha dato segnali di grande solidità, soprattutto nel finale quando i granata hanno schierato Lescano e Varela. 

Il punto, per come è andata la partita, è più che mai meritato e fa tanto morale in vista della partita di sabato contro il Cosenza (in quale stadio ancora non si sa). Il primo mini-ciclo di sfide dal livello alto sta per arrivare al culmine ma quello con i silani sarà l'inizio di un tour de force di 8 giorni dove poi la Cavese, successivamente, andrà ad affrontare il Sorrento al "Lamberti" (martedì 15) per poi chiudere con la trasferta di Potenza del 20. Ci sono ancora ampi margini di crescita e migliorare però la squadra di Masitto, come a Bari e contro il Cerignola, c'è ed è ampiamente sul pezzo.

Sezione: Editoriale / Data: Lun 07 settembre 2026 alle 14:00
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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