Aria di derby e che derby, il designatore a differenza di Cosmi lo conosce, sale l’asticella del grado di difficoltà della gara: alto. Nella speranza di non sbagliare si affida al toscano Mattia Nigro, quarto anno alla Can C 37 direzioni con 15 vittorie interne, 13 pareggi e 9 successi in trasferta con 10 espulsioni e 6 rigori.  Gli assistenti Mattia Bettani di Treviglio e Laura Gasparini di Macerata. Quarto uomo il nolano Lucio Felice Angelillo già a bordo campo a febbraio nel derby del Lamberti.  FVS: Spatrisano di Caserta

Nigro, della sezione di Prato, non aveva precedenti con entrambe le squadre è stato il quarto uomo del match che i granata hanno giocato a Caserta, a maggio, negli scorsi playoff.  Gara senza tifosi ospiti (per la cronaca 3 presenti di fuori regione) psicologicamente semplice da dirigere sotto l’aspetto ambientale ma nonostante tutto è terminata con due errori fondamentali ed un terzo molto dubbio. Partiamo da lì

FVS due e tre gol annullati. 

Al 9’ contatto al limite dell’area di rigore tra Boffelli in uscita, D’Ursi e Nunziata, il pallone rotola in rete ma l’arbitro annulla per fallo sul portiere (costretto poi ad uscire e ricorrere alle cure dei sanitari presso l’Ospedale di Cava dè Tirreni), D’Ursi è di spalle non vede il portiere che gli frana addosso coinvolgendo anche Nunziata, non prende il pallone, fischia fallo sul portiere e non concede la rete ai locali. Richiesta card va al monitor ma conferma la decisione del campo.

Al 55’ sono gli ospiti che si vedono un gol annullato a Peretti per un presunto fallo in precedenza di Cionek su Celiento, le immagini confortano la nostra tesi, Cionek stacca alle spalle di Celiento e fa da ponte, nella discesa lo sfiora e il difensore va giù, Alberti colpisce il palo, Peretti insacca ma l’arbitro aveva già fischiato annullando il gol e la possibilità di ricorrere al FVS, se avesse atteso la fine dell’azione i metelliani potevano chiedere la revisione al monitor.

La seconda card è richiesta dai metelliani al tramonto della partita, pallone proveniente da calcio di punizione di D’Amore, spizza Peretti, Cionek a trenta centimetri dalla linea di porta pallone che sembra oltrepassarla insieme al portiere Galeotti che ruzzola in fondo alla rete più per inerzia che per contatto, gol annullato al monitor viene confermata la scelta di campo. Non abbiamo conferme e cercheremo di documentarci a riguardo ma cambiando decisione con il supporto del FVS sembra che l’arbitro perda ½ punto sul voto della prestazione, questo nel dubbio potrebbe condizionare la modifica della decisione. 

Uso dei cartellini: ben 8, per locali 5 e per gli ospiti 3.

Già al 5’ fa capire come indirizza la gara, giallo per Anastasio (fallo su Diarrassouba), al 10’ Celiento per proteste, al 52’ Llano per fallo su D’Amore, sempre per fallo ma su Visconti sbandierato il giallo davanti al viso di Achik al 65’. Chiude la lista Tascone al minuto 87’ in contemporanea con Cionek per essersi scambiati qualche leggera cortesia. Gli altri due calciatori ammoniti della Cavese sono Fella al minuto 81’ per fallo su Gyabuaa e Diarrassouba nel recupero per ostruzionismo.

Recupero: 6’ nel primo tempo, 6 + 3 nel secondo ci stavano tutti.

Agli assistenti non è stato richiesto compito particolare, entrambe le reti sono state realizzate nella linea di competenza della signora Laura Gasparini tutte e due sul filo del fuorigioco confermate dal FVS che in automatico le verifica.  Alla luce finale della prestazione si può affermare che nonostante un quarto anno il designatore non ha avuto le risposte che si aspettava, è venuto meno in tre decisioni importanti che hanno sicuramente condizionato il risultato finale,  di conseguenza lo penalizzano nella valutazione finale, in questa gara: non sufficiente.  

Sezione: News / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 09:18
Autore: La Redazione
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