Arbitro: Davide Gandino di Alessandria
Assistente 1: Dario Testai' di Catania
Assistente 2: Giovanni Battista Citarda di Palermo
Quarto uomo: Michele Buzzone di Enna
FVS: Luca Marucci di Rossan

Gara classificata con indice di difficoltà medio, designazione “strana”, un quinto anno (reduce da Scafatese - Picerno 0 - 2) di solito si designa per gare di difficoltà alta tra l’altro in una gara a porte chiuse dove il fattore ambientale per condizionamenti esterni sarà uguale a zero sarebbe stata l’occasione buona per vedere un secondo/terzo anno ma alcune volte non si capisce il senso e dare del bravo a chi lo capisce.

L’assenza di pubblico e il comportamento sui binari del far play da parte degli atleti ha fatto si che la gara scivolasse via tranquillamente, i cartellini gialli sono stati utilizzati per interventi decisi e non cattivi (uno dubbio ne parleremo di seguito). Sbandierato un rosso al preparatore dei portieri del Cosenza sulla panchina supplementare, dopo una decisione arbitrale il sig. Spingola ha avuto da ridire, in uno stadio vuoto si è sentita solo la sua voce mandato anzitempo negli spogliatoi. Su di un manto erboso (???) al limite della praticabilità il fischietto piemontese si è spostato con intelligenza tattica cercando di utilizzare nel modo migliore il cono visivo, più che buono il grado di allenamento.

CARTELLINI - 2 per parte, per i locali, al 29’ del primo tempo Barone per fallo su Diarrassouba (lo analizziamo più avanti nel FVS), al 30’ della ripresa a Clemente per fallo su Visconti. Per gli ospiti al 19’ della ripresa Fiordaliso (entrato da pochi minuti) per fallo su Energe e nell’ultimo giro della lancetta Nunziata per fallo su Clemente. Del cartellino rosso ne abbiamo già parlato.

FVS - Una sola richiesta nell'arco dell'intera partita: richiesto dalla Cavese al minuto 29’ intervento di Barone su Diarrassouba al limite dell’area di rigore, Gandino estrae il cartellino giallo ed ammonisce il calciatore locale, mister Masitto utilizza la card chiedendo il rosso considerando l’intervento di “vigoria sproporzionata”, l’arbitro va al monitor e al rientro conferma la decisione avuta sul campo considerandola “imprudenza”. Senza tema di smentita alcuna l’interpretazione è molto personale qualsiasi sia stata la decisione non sarebbe attaccabile, siamo border line per usare un eufemismo: cartellino arancione.

Come dicevamo la gara è scivolata via quasi tranquillamente, gli assistenti di linea hanno svolto bene il compitino e il fischietto può essere più che soddisfatto della prestazione resa

Sezione: News / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 08:55
Autore: La Redazione
vedi letture