Dopo il 2-0 contro la Casertana, il capitano della Cavese, Manuel Peretti, analizza il momento della squadra, la solidità ritrovata e il lavoro di mister Masitto.

La porta inviolata contro la Casertana rappresenta un segnale positivo per la Cavese che, dopo le difficoltà delle prime giornate, sta cercando di trovare i propri equilibri. Peretti sottolinea l'importanza del risultato e del lavoro svolto dal gruppo: «Le mie sensazioni sono positive, perché è la nostra seconda partita in cui siamo riusciti a non prendere gol e mantenere la porta inviolata. Abbiamo concesso veramente poco alla Casertana».

Il difensore evidenzia come una vittoria senza concedere occasioni pericolose possa dare ulteriore fiducia alla squadra in vista dei prossimi impegni. Un percorso che passa anche dalla conoscenza reciproca e dall'assimilazione dei meccanismi richiesti dallo staff tecnico. «Sicuramente, conoscendoci meglio, stiamo anche riuscendo ad avere una solidità difensiva maggiore. Ci portiamo a casa questi tre punti, siamo felici e speriamo di andare avanti così», aggiunge il capitano, convinto che il miglioramento della condizione fisica stia contribuendo alla crescita collettiva.

Peretti ripercorre anche il suo percorso in biancoblù, segnato da un periodo difficile a causa dell'infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo. Il rientro nella parte finale della scorsa stagione gli ha permesso di ritrovare spazio e continuità, contribuendo alla salvezza della squadra. Ora, con la fascia da capitano e una responsabilità crescente nello spogliatoio, il difensore desidera continuare ad essere un punto di riferimento per i suoi compagni. «L'anno scorso è stata un'annata molto particolare, difficile. Sono stato un po' lontano dal campo e ho avuto modo di riflettere. Avevo anche un senso di rivalsa e voglia di riprendere il tempo perso, quindi sono rientrato alla grande», racconta.

Fondamentale, nel suo percorso, è stata la fiducia della società, che ha scelto di puntare ancora su di lui. Una decisione che Peretti ha accolto con riconoscenza: «Volevo rimanere. La società mi aveva già fatto capire che voleva tenermi qui con loro e io sentivo questo senso di dovere nei suoi confronti, perché mi ha dato il tempo per potermi riprendere e rimettermi in mostra».

Il capitano riconosce anche il ruolo di Fella e Cionek, importanti all'interno dello spogliatoio. «Per me sono sicuramente due persone guida, mi danno tanti consigli e ho sempre modo di confrontarmi con loro», spiega, sottolineando il valore dell'esperienza e del confronto nel gruppo.

Nel corso della conferenza, il difensore si sofferma anche sul lavoro dello staff tecnico e sulla crescita della squadra dall'inizio della stagione. Peretti esprime apprezzamento per le idee dell'allenatore e per il percorso intrapreso, ricordando come l'adattamento ad un sistema di gioco diverso rispetto alla scorsa annata abbia richiesto tempo. 

«Il mister ha sempre avuto un'idea chiara su quello che voleva fare con noi dal primo giorno di ritiro, dove abbiamo sempre lavorato in un determinato modo», afferma. Il capitano riconosce che non tutte le prestazioni sono state convincenti, soprattutto in alcuni primi tempi, ma invita a considerare il percorso complessivo e il livello degli avversari affrontati. «Stiamo sicuramente meglio fisicamente», aggiunge Peretti, che definisce l'allenatore «molto preparato» e convinto delle proprie idee. La vittoria contro la Casertana rappresenta un altro passo nel processo di crescita del gruppo.

La disponibilità è una delle caratteristiche che Peretti considera fondamentali nel suo approccio al ruolo. Che venga schierato al centro della difesa o in una posizione laterale, il difensore si impegna al massimo per la squadra. «Non cambia troppo il ruolo, destra, sinistra o centrale: è solamente una questione di attitudine, nel mettersi a disposizione dei compagni e cercare di dare una mano il più possibile. Sono un ragazzo che si mette sempre a disposizione al 110%», dichiara.

Peretti si sofferma anche sulla soddisfazione personale di segnare davanti al pubblico del "Simonetta Lamberti". Un'emozione speciale per il difensore, che, come racconta lui stesso, era abituato a segnare soprattutto in trasferta e ha potuto così condividere questa gioia con i tifosi biancoblù.

Sezione: News / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 22:41
Autore: Heather Vittoria Stuart Harrison
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