Mi piace iniziare così. Con la frase di Masitto a tutta la squadra nel solito cerchio di fine partita: ogni sfida che passa, questo cerchio diventa sempre più intenso e carico di adrenalina, come quella trasmessa da tutti per surclassare la Casertana di Espinal al "Lamberti". L'applauso però, consentiteci, va a tutti: oltre i calciatori, anche mister e staff tecnico meritano la loro parte perché una partita preparata in maniera così impeccabile non si vedeva da tempo. In altre circostanze ci sono stati dei limiti, è vero, però allo stesso tempo fare ancora meglio di sette giorni fa è stato decisamente inaspettato.

Al netto di qualche sporadica chance ospite (palo di Manconi e occasioni di Vezzoni), la Cavese ha dato segnali di solidità difensiva e grande compattezza, soprattutto dopo l'infortunio di Fiordaliso nel primo tempo che poteva scombinare tutti i piani preparati. Invece, l'innesto di Asiatico (buon debutto) e il ritorno nelle rispettive posizioni di Macchi e Nunziata, sembra aver dato un qualcosa in più nei vari reparti che ha fatto sì di poter dominare totalmente un avversario (allo sbando?) al punto da non concedergli praticamente mai la possibilità di contro-replicare, specie nella ripresa. 

Anzi, il punteggio è decisamente abbastanza stretto per i colori biancoblù, complice un De Lucia in giornata di grazia bravo ad evitare l'imbarcata per i suoi ma l'unico a salvare la pelle in questa giornata. Il portiere dei falchetti si è dovuto però piegare al genio di Orlando: una punizione simile a quella vista contro il Siracusa nel dicembre 2025 per sbloccare la partita e mettere la strada totalmente in discesa. Poi, ancora una volta, i cambi sono quelli che danno ragione a Masitto: Alberti impatta, Fiorin insacca, tutto nel giro di 120 secondi scarsi dal loro ingresso in campo. Ed ecco spiegato il 2-0 finale di un "Lamberti" colmo di gioia e con un grande entusiasmo per la terza vittoria stagionale su 4 da inizio campionato (una partenza migliore tra le mura amiche in C non si ricorda da anni).

Adesso ci sarà la tappa a Barletta con l'intenzione di cavalcare l'onda e, perché no, cullare l'idea di sbloccarsi anche lontano da casa. Per il momento però un giusto meritato riposo: ora bisogna prendersi gli applausi, smaltire la "sbornia" (in senso positivo) e riprendere con la giusta carica e concentrazione verso il prossimo appuntamento. Alé biancoblù! 

Sezione: Editoriale / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 19:19
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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