ALT! Nessun dramma. A leggere qualche commento social sembra essere reduci da una sconfitta pesante, invece la Cavese è uscita dallo "Zaccheria" con zero punti sì ma con il solo rammarico di aver preso gol a pochi minuti dal 90', il che fa male ma sicuramente dà il fuoco necessario da riversare in campo già sabato prossimo con il Picerno per riscattarsi. 

Il ko in terra pugliese è maturato per episodi, quelli che sono girati contro al fine dell'epilogo. Al 29', al 32' e all'88' i momenti chiave: il primo, quello più importante, il calcio di rigore fallito da Orlando. Forse l'attesa snervante della review FVS di Renzi (circa 4 minuti) uniti ai fischi assordanti e continui del suo ex pubblico (più per la decisione dell'arbitro che per lo stesso calciatore aquilotto) hanno tirato un brutto scherzo al numero 24, il quale dagli undici metri non ha fatto una bella figura per esecuzione e regalato una giornata da eroe al portiere avversario, oggetto di critiche fino a quel momento dai tifosi di Capitanata. Si rifarà senz'altro.

Il secondo, dopo pochi minuti, è stato l'infortunio di Sava: un altro episodio negativo che forse ha minato qualche certezza e, rispetto alla partita vinta con il Casarano, non ha trovato la reazione giusta da parte della squadra, la quale non ha profuso la solita mole di gioco e di continuità vista  nella prima mezz'ora di gioco in terra pugliese. Inoltre, ha fatto saltare il banco in chiave sostituzioni dal momento che Diarrassouba, fermo da oltre un mese, è stato gettato nella mischia a freddo e non è riuscito a carburare a dovere, in particolare nella parte finale della partita quando è stato spostato come mezz'ala (ruolo cucitogli ad inizio stagione da Masitto).

E qui veniamo al punto clou, la rete decisiva di Ravasio, quella che ha generato una tante critiche contro l'ivoriano. È vero, come sottolineato anche dal mister nel post-gara, quella è una palla che non va mai persa in quella zona del campo e in quel momento di partita. Però inviterei tutti a rivedere la giocata di Haoudi: il calciatore rossonero, dopo aver ricevuto palla da un compagno, fa una giocata decisiva perché taglia fuori due calciatori della Cavese senza possibilità di replica e apre il campo a Touré che la deve solo mettere dietro per vedere poi Ravasio depositare la palla in porta, complice anche la sfortunata deviazione di Mannucci. La buona sorte non è girata dalla parte dei biancoblù nella circostanza però non si può neanche crocifiggere il singolo per un errore (purtroppo decisivo), allo stesso tempo va dato il merito a chi ha propiziato la giocata decisiva. 

Anche perché, parliamoci chiaro, nella ripresa la prestazione della Cavese non è stata indimenticabile da un punto di vista collettivo quindi non me la sento di puntare il dito contro uno o più. Forse il demerito dei ragazzi di Masitto (se così possiamo chiamarlo) è stato quello di non essere stati sé stessi nella seconda parte di gara, anche attraverso i cambi effettuati, e quasi diventati lo specchio di un Foggia irritante e stracolmo di errori tecnici, al punto che il pubblico dello "Zaccheria" ha più volte ripreso diversi singoli nel corso della partita, prima dell'esplosione di gioia finale. Tanta la confusione che ha regnato e la giornata 'no' di alcuni singoli ha inciso in maniera importante, aggiungendo anche le condizioni del campo ai limiti per il livello della Serie C.

Questa è probabilmente la lezione che ha da imparare (o già imparato) la squadra biancoblù: quella di non doversi abbassare, involontariamente, al livello del proprio avversario di turno e di imporre il proprio ritmo e il proprio gioco nel corso dei 90 minuti. Sarà dunque importante rimboccarsi le maniche e rimettere le proprie idee in campo sabato prossimo contro il Picerno, dove, nella sera di Halloween, servirà un "Lamberti" da paura per spingere la squadra al ritorno alla vittoria e riprendere il discorso interrotto allo "Zaccheria".

Sezione: Editoriale / Data: Lun 26 ottobre 2026 alle 14:00
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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