Un pareggio che lascia indicazioni positive, ma anche la consapevolezza di dover migliorare in alcuni aspetti della manovra offensiva. Al termine dell'1-1 contro la Cavese, mister Paci analizza la prestazione del Barletta, soffermandosi sulla solidità difensiva e sulla capacità dei suoi di reagire dopo il vantaggio degli aquilotti.

La pioggia incessante e il terreno di gioco pesante hanno condizionato lo sviluppo della partita, rendendo complicata la costruzione dal basso e la gestione del pallone. Un fattore che, secondo l’allenatore, ha inciso soprattutto sulla fase di possesso. «Abbiamo fatto un’ottima fase di non possesso. Abbiamo concesso un solo tiro all’avversario. La fase di possesso è stata condizionata dal campo. Dovevamo fare la partita e sotto questo diluvio non era facile. Si faceva fatica a giocare a calcio e a far ripartire l’azione».

Il mister sottolinea la risposta della squadra dopo il gol di Fusco, arrivato nel primo tempo. Il Barletta non si disunisce e trova il pareggio appena cinque minuti più tardi con Ferrante, bravo a sfruttare il suggerimento di Partipilo. «È un gol che ci poteva tagliare le gambe, invece c’è stata una bella reazione», evidenzia Paci, soddisfatto della capacità dei suoi di restare dentro la partita nonostante lo svantaggio.

Nel corso della conferenza stampa, Paci torna anche sulle sostituzioni e sulle scelte effettuate durante la gara. Il tecnico spiega di aver voluto preservare le potenzialità offensive della squadra, senza modificarne l’impostazione nonostante gli avvicendamenti. «Non ho la sfera di cristallo e non so se, avessi fatto i cambi prima, la partita sarebbe cambiata. Ho tenuto le potenzialità offensive della squadra e non ho modificato l’assetto offensivo della squadra, nonostante i cambi». Sull’assenza di Ongaro, l’allenatore chiarisce che la scelta è stata legata anche alle buone sensazioni ricevute da Giardino durante la settimana di allenamento.

Paci si dice inoltre soddisfatto della prova complessiva, non soltanto per l’impegno e la determinazione, ma anche per la tenuta difensiva mostrata dal Barletta. Resta, tuttavia, la necessità di migliorare nella fase di possesso e nell’ultimo passaggio, aspetti sui quali la squadra dovrà continuare a lavorare.

Tra le note positive della serata c’è il gol di Ferrante, che ha permesso ai biancorossi di ristabilire l’equilibrio. Paci riconosce all’attaccante il merito di aver raccolto i frutti del lavoro svolto in settimana. «Ferrante in settimana ha lottato come un leone e oggi gli serviva e si è meritato il gol».

Il tecnico individua anche alcuni aspetti da correggere nella manovra offensiva, a partire dal coinvolgimento di Laringe, sul cui lato la squadra avrebbe potuto sviluppare maggiormente il gioco. «Oggi, come altre volte, si è girato poco sul lato di Laringe ed è una cosa su cui dobbiamo migliorare».

Paci invita comunque a non perdere fiducia negli attaccanti, ricordando come la concretezza sotto porta possa variare da una partita all’altra. Il lavoro quotidiano, secondo l’allenatore, resta la strada da seguire per aumentare la capacità della squadra di trasformare le occasioni in gol.

Paci esclude un calo fisico del Barletta nel finale, sottolineando come la squadra abbia lottato fino all’ultimo senza concedere occasioni significative alla Cavese. «Se giudico la prestazione di oggi, non si può parlare di forma fisica in calo negli ultimi 20 minuti. Abbiamo corso tanto e fino alla fine non abbiamo concesso nulla».

L’allenatore riconosce che la classifica non rispecchia le aspettative, soprattutto considerando l'avvio di stagione complicato, ma invita la squadra a non perdere la fiducia e a proseguire il lavoro con determinazione. Il prossimo obiettivo è chiaro: sfruttare la partita in casa in programma per cercare una vittoria e dare maggiore continuità ai risultati. «Abbiamo mosso la classifica, poco ma l’abbiamo fatto. Ora nella prossima partita in casa dovremo cercare di fare tre punti e con questo atteggiamento abbiamo tutte le carte in regola per farlo».

In chiusura, Paci ribadisce la propria fiducia in tutta la squadra, inclusi quei calciatori che finora hanno trovato meno spazio. Per l’allenatore, la crescita dei giovani rappresenta un elemento importante del percorso del Barletta ed una risorsa da sfruttare nel corso della stagione. «Io credo tantissimo in questa squadra e nei ragazzi che anche in questi momenti hanno poco spazio. I giovani stanno crescendo e sono di valore. Ho fiducia in tutti».

Sezione: News / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 15:38
Autore: Heather Vittoria Stuart Harrison
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