La Cavese torna da Barletta con un punto e nuove indicazioni sul percorso di crescita del gruppo. Mister Masitto elogia la prestazione dei suoi ragazzi, ma sottolinea anche il rammarico per il pareggio subito pochi minuti dopo il vantaggio.

Il campo pesante, la pioggia battente e un avversario determinato hanno costretto gli aquilotti a rivedere il piano preparato. Una prestazione che, secondo il tecnico, merita comunque un giudizio positivo. «Devo fare i complimenti ai ragazzi perché avevamo preparato la partita in una determinata maniera, poi siamo arrivati qua, abbiamo trovato un campo diverso e ci siamo adattati. Lo abbiamo fatto anche con giocatori tecnici e quindi vuol dire che questa squadra non solo ha una rosa di giovani interessanti, ma anche dentro la rosa ha giocatori che mi avvisano uno spessore diverso».

La Cavese era riuscita a portarsi in vantaggio al 28’ con un gol di Fusco, ma solo cinque minuti dopo Ferrante ha riportato il Barletta in parità. Questo episodio ha lasciato un po' di rammarico a Masitto, soprattutto per come sono stati gestiti i minuti successivi al gol. «Potevamo resistere quei minuti. Abbiamo fatto, a mio avviso, non tanto l’errore di aver lasciato un uomo tra le linee, che è stato bravo a trovare lo spazio, ma l’errore di non aver fiutato il pericolo».

Il mister richiama la squadra alla necessità di leggere con maggiore esperienza i momenti della partita, soprattutto quando si trova in vantaggio lontano dal "Simonetta Lamberti". «Una squadra che va in vantaggio fuori casa deve tenere botta per quattro, cinque, sei, sette minuti, non deve quasi più nemmeno giocare a calcio, deve finire i palloni e poi si riprende il secondo tempo. Invece non abbiamo fatto e, come dico sempre, ogni partita si impara».

Un errore da cui ripartire, dunque, senza perdere di vista il percorso intrapreso. Per Masitto, la giovane età del gruppo comporta inevitabilmente qualche ingenuità, ma proprio attraverso queste partite la squadra può acquisire maggiore maturità.

Nonostante le difficoltà del terreno di gioco e le assenze che hanno messo alla prova la squadra, l’allenatore si dice soddisfatto dell’atteggiamento mostrato dai suoi. La Cavese ha cercato di mantenere il pallone a terra, di costruire gioco e di occupare con continuità la metà campo avversaria, senza rinunciare alle proprie caratteristiche. «Gli ho fatto i complimenti, ho fatto i complimenti perché nonostante il campo, voi avete visto la partita, nonostante il campo abbiamo cercato di giocare a calcio, abbiamo tenuto la palla a terra, c’era la possibilità di andare lungo linee, però abbiamo fraseggiato, abbiamo a tratti tenuto il pallino del gioco nella metà campo avversaria».

Masitto riconosce anche la pericolosità del Barletta, squadra dotata di giocatori capaci di mettere in difficoltà gli avversari nelle ripartenze, ma ritiene che la Cavese abbia saputo mantenere la propria impostazione. «Non abbiamo perso l’identità, pur sapendo che loro avevano le loro corde nella ripartenza, giocatori importanti, con grande gamba, che ovviamente ci mettevano in difficoltà. Però l’abbiamo fatto bene e questa è la nostra strada, dobbiamo avere un’identità ben precisa».

Il tecnico avrebbe voluto sfruttare meglio alcune situazioni da palla inattiva nel finale, ma nel complesso considera il pareggio un risultato corretto per una partita combattuta da entrambe le formazioni.

Nel corso della ripresa Masitto ha inserito D’Amore e Alberti. Il tecnico non condivide le valutazioni negative sulla loro prestazione e difende con convinzione il contributo dei subentrati. «Sono entrati molto bene in una partita difficile, una partita complicata, su un terreno difficilissimo da giocare e quando si entra in queste condizioni bisogna adattarsi subito e si sono adattati in maniera importante subito».

Per Masitto, la risposta della panchina rappresenta un segnale positivo: chi ha trovato spazio ha saputo inserirsi rapidamente nel contesto della partita, confermando lo spirito che l’allenatore cerca nel gruppo. Un aspetto importante considerando anche le assenze e le condizioni non ottimali di alcuni giocatori.

Tra i momenti più sentiti della conferenza stampa c’è quello dedicato all’assenza dei tifosi biancoblù nelle partite in trasferta. Masitto esprime apertamente il proprio disappunto per una situazione che, a suo giudizio, penalizza la squadra e rende ancora più impegnative sfide come quella del "Cosimo Puttilli". «Questa è una cosa che mi fa tanto incazzare, ve lo dico, perché non è corretto, non è giusto».

Il tecnico racconta di aver chiesto ai giocatori di sentirsi rappresentanti della città di Cava de’ Tirreni, facendo affidamento sulle proprie forze e cercando di portare in campo anche lontano da casa la grinta e l’energia che il pubblico trasmette nelle partite interne. «Nello spogliatoio ho detto ai ragazzi che noi, in tutti quelli che eravamo nello spogliatoio, rappresentavamo la città di Cava de’ Tirreni e ci dovevamo affidare solo a noi».

Masitto sottolinea quanto sia difficile affrontare certe piazze senza il sostegno dei propri tifosi, soprattutto con una squadra giovane. Proprio per questo, la prestazione di Barletta assume un valore particolare: la squadra ha saputo reagire alle difficoltà e restare dentro la partita fino alla fine.

Interrogato sulla posizione in classifica e sulle prospettive della squadra, Masitto invita a non affrettare giudizi. Siamo ancora alla nona giornata, e concentrarsi sui numeri sarebbe prematuro: ciò che conta di più è la crescita dei giocatori e il miglioramento del gruppo. «Io vorrei vedere la Cavese nelle prime dieci all’ultimo di campionato. Siccome siamo appena alla nona non devo fare caso alla classifica, devo fare caso a migliorare questi ragazzi, perché loro stanno migliorando questo allenatore, a mio avviso».

La trasferta pugliese rappresentava un test significativo anche dopo la sconfitta contro il Potenza, e la risposta arrivata dal campo offre motivi di fiducia. Il messaggio finale è rivolto ancora ai suoi ragazzi: «Sfido chiunque ad andare fuori casa senza tifosi e giocare contro queste piazze con i giovani. Ecco perché vanno fatti i complimenti, ma solo fino a stasera».

Sezione: News / Data: Mar 13 ottobre 2026 alle 15:00
Autore: Heather Vittoria Stuart Harrison
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