Per Orlando quella di ieri contro il Savoia è stata una serata particolare soprattutto per il ritorno al gol. Una rete arrivata con il piede destro, nonostante il sinistro rimanga quello preferito, ed accompagnata da due assist che hanno contribuito al poker della Cavese. «È un gol che cercavo, ma soprattutto è importante per la vittoria della squadra», racconta il giocatore nel post-partita. Il gol, arrivato con una bella conclusione di destro, rappresenta anche una piccola curiosità: «Dopo il gol che ho fatto l'anno scorso di destro quest'anno ci provo ancora, perché secondo me ce l'ho nelle corde». E alla domanda sul suo piede preferito, arriva la risposta sorridendo: «È sempre il sinistro».

Al di là della soddisfazione personale, Orlando mette però davanti a tutto il risultato ottenuto nel derby. Una vittoria che la squadra cercava dopo il doppio ko contro Sorrento e Potenza e che permette agli aquilotti di ritrovare fiducia. «Dovevamo dare una risposta dopo Potenza», spiega Orlando. Il riferimento è soprattutto alla gara del "Viviani", dove la Cavese era riuscita a rimontare due gol prima di subire nuovamente il ritorno dei padroni di casa. «Sono state le disattenzioni che ci hanno portato a prendere il 3-2 e il 4-2. Questa sera siamo stati compatti fino all'ultimo, perché davvero volevamo questa vittoria».

Una risposta che il gruppo sentiva di dover dare anche nei confronti dell'ambiente: «Soprattutto per la tifoseria e per la città. E dobbiamo continuare così perché il campionato è ancora molto lungo».

Orlando ha agito ancora una volta alle spalle della punta, muovendosi spesso tra le linee e cercando anche di abbassarsi per partecipare alla costruzione. Una posizione che conosce bene e nella quale si sente a suo agio. «Il ruolo è simile all'anno scorso e a me piace in fase offensiva andare a destra e a sinistra senza dare punti di riferimento», spiega. In fase di non possesso, invece, il compito è quello di abbassarsi sulla linea dei centrocampisti e dare una mano alla squadra, come accaduto anche contro il Savoia.

Un modo di interpretare il ruolo che gli permette anche di inserirsi da dietro e arrivare alla conclusione senza offrire troppi riferimenti agli avversari. «Mi piace stare a ridosso delle punte, arrivare da dietro, perché secondo me sono meno leggibile. Credo che l'anno scorso ho fatto bene e anche quest'anno spero di fare come l'anno scorso». Il gol, dunque, arriva a coronare un avvio di stagione nel quale Orlando aveva già trovato il modo di essere decisivo attraverso gli assist. «Avevo fatto degli assist, però era un gol che cercavo tanto».

La vittoria nasce anche dall'approccio alla partita. Orlando racconta un derby preparato sapendo quanto sarebbe stato complicato affrontare una squadra chiamata a lottare per la salvezza. «Sapevamo che era un derby, che sarebbe stato un derby molto difficile, perché anche loro sono una squadra che deve salvarsi, quindi danno tutto domenica dopo domenica».

La Cavese, però, riesce a partire con il piglio giusto: «L'abbiamo presa sin da subito, l'abbiamo approcciata molto bene, siamo andati subito in vantaggio». Con il passare dei minuti, poi, gli spazi aumentano e gli aquilotti riescono a sfruttare meglio le proprie qualità: «Nel secondo tempo secondo me si sono aperti un po' di spazi e siamo venuti fuori noi con la qualità».

Un atteggiamento che risponde anche alla richiesta fatta da Masitto alla vigilia. Il tecnico aveva chiesto alla squadra fame e rabbia dopo la prestazione di Potenza. Orlando conferma: «Ci ha chiesto di essere incazzati per la prestazione che avevamo fatto a Potenza e di dare queste cose in campo, soprattutto per la città e per noi stessi, perché credo che lo meritiamo dopo il lavoro fatto in settimana».

Sezione: News / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 11:22
Autore: Heather Vittoria Stuart Harrison
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