La vittoria per 5-2 contro il Casarano porta con sé una gioia particolare per Giuseppe Fella. Il capitano della Cavese segna il primo gol stagionale al "Simonetta Lamberti", in una giornata importante tanto per la squadra quanto per il suo percorso personale. 

Fella chiarisce innanzitutto le ragioni della sostituzione all’intervallo, rassicurando sulle proprie condizioni fisiche. «Sto bene, è stata una scelta tecnico-tattica. Questo lo deve chiedere al mister, però fortunatamente è andata bene: Minaj è entrato bene e ha fatto gol subito».

Il capitano si concentra soprattutto sulla risposta collettiva della Cavese, capace di ritrovare subito il vantaggio dopo aver chiuso il primo tempo sul 2-2. «Stiamo facendo un cammino bello, importante. Abbiamo avuto delle buone risposte. Siamo andati in vantaggio, abbiamo subito due gol, abbiamo finito 2-2, ma siamo entrati in campo e siamo riusciti a vincere 5-2. Questa è una grande risposta di una squadra che dà l’anima, non si abbatte anche se è giovane. Siamo riusciti a portarla a casa con grande piacere: è una squadra vera».

Un successo che conferma anche il buon momento casalingo degli aquilotti, sostenuti dall’affetto del pubblico del Lamberti. «La curva ci spinge sempre di più. Non è un caso che in casa, nelle ultime tre partite, abbiamo fatto un po’ di gol e fatto molto bene. Dobbiamo continuare così, con questa mentalità, umiltà e cercando di dare il massimo, ma tutti uniti, senza pensare al gol, a chi gioca e a chi non gioca».

Dietro la rete che sblocca la partita c’è anche il desiderio di lasciarsi alle spalle un periodo personale difficile. Fella non nasconde quanto possa essere complicato per un calciatore trovare continuità quando lo spazio in campo diminuisce, ma sottolinea il lavoro svolto per ritrovare la condizione migliore. «Su di me, io sto bene già da un po’. Ho avuto l’infortunio della spalla, sono stato due-tre settimane un po’ in difficoltà, però mi sono ripreso e spero di dare continuità, spero di avere più continuità nel giocare».

Il gol assume così un significato che va oltre il risultato. La dedica è per le persone che gli sono rimaste accanto nei momenti più difficili. «La dedica è alla mia famiglia, che mi è stata vicina, perché comunque non sto attraversando un bel periodo. Immagina non giocare, questa è la prima da titolare e non è facile. Loro mi stanno sempre vicini, non vengono mai meno e io ce la metto tutta, perché ci sto mettendo l’anima e il cuore per stare bene fisicamente e mentalmente».

Fella racconta anche come ha vissuto la notizia della titolarità, arrivata dopo una settimana di lavoro e buone risposte in allenamento. «Me l’aspettavo e non me l’aspettavo di giocare, perché sono stato provato tutta la settimana. Ero un po’ dispiaciuto, a essere onesto, ma anche felice perché penso di essermelo meritato. Sono alcune settimane che sto bene e sto facendo bene in allenamento, anche subentrando».

La condizione fisica, assicura, è buona, anche se il minutaggio ridotto non gli permette ancora di valutare con certezza la propria tenuta sui novanta minuti. «Non ti so dire se ho i 90 minuti o se ne ho 70. Anche oggi stavo bene, però ho giocato 45 minuti. Va bene così e spero di avere un po’ di tempo in più e un po’ di continuità in più».

Il ritorno al gol rappresenta intanto una spinta importante per la fiducia. «Era molto importante sbloccare la partita, perché se dai anche quel poco di fiducia agli avversari, come è successo negli ultimi dieci minuti, possono rientrare. È importante riuscire a trovare il vantaggio e poi il 2-0. Sicuramente il gol mi dà più fiducia e convinzione nel fatto di stare bene e di poter dare una mano, che è quello che voglio fare».

Nel suo ruolo di leader nello spogliatoio, Fella si sofferma anche sui progressi dei compagni più giovani, protagonisti della vittoria contro il Casarano. In particolare, il capitano evidenzia la crescita di Nunziata, autore del suo primo gol in campionato, e di Fusco, sempre più coinvolto nelle dinamiche offensive della squadra. «La crescita dei ragazzi si vede a vista d’occhio. Nunziata è partito un po’ titubante, ma è riuscito a evolversi mentalmente. Fusco uguale, sta avendo continuità, sta dando il massimo e sta iniziando a essere una vera punta, che protegge palla e attacca la profondità: un attaccante abbastanza completo».

Per Fella, il percorso di crescita non riguarda solo chi gioca di più. «Abbiamo anche altri giovani che, anche se stanno giocando poco, il loro contributo lo danno e lo daranno ancora di più con qualche partita in più. Abbiamo ottimi giovani che possono migliorare sempre di più».

Un gruppo in cui la competizione interna può rappresentare uno stimolo ulteriore. Lo stesso capitano racconta di aver cercato di sfruttare ogni occasione, anche entrando dalla panchina, per convincere l'allenatore e guadagnarsi una maglia da titolare. «Quando c’è competizione c’è qualcosa in più da dare, tra virgolette da dimostrare, da andare forte, perché comunque non sto giocando. Ci sono le scelte e le idee del mister, c’è qualcuno che sta facendo meglio e tu cerchi di dare sempre il massimo. Alla fine, se dai tutto un giorno, due giorni, tre giorni, riesci a conquistarti il posto e ti arriva anche il gol».

Fella dedica un pensiero anche a Thomas Alberti, ancora alla ricerca della sua prima rete con la maglia biancoblù. Il capitano invita il compagno a non perdere fiducia e a continuare a lavorare, ricordando quanto sia difficile per un attaccante convivere con l’assenza di gol. «Quando a un attaccante manca il gol, puoi fare anche una grossa prestazione, però ti rimane sempre l’amaro in bocca. Dobbiamo stargli vicini, ma soprattutto lui deve capire che l’abbiamo vissuto tutti. Più si lotta, più si va forte, più ci si allena bene. Lui si allena benissimo, ma deve prendere consapevolezza delle piccole cose. Poi piano piano arriva da solo il gol».

Archiviata la festa per il 5-2, lo sguardo della Cavese è già rivolto alla prossima trasferta contro il Foggia. Fella invita a non lasciarsi condizionare dal successo e a mantenere lo stesso atteggiamento, indipendentemente dall’avversario e dal risultato precedente. «La mentalità deve essere sempre la stessa: scendere in campo per provare a vincere la partita. Però dobbiamo guardare il nostro obiettivo. Andiamo a Foggia, non è un campo facile, ma scendiamo in campo per vincere».

Il capitano mette in guardia dal rischio di farsi trascinare dall’entusiasmo e dalle aspettative dopo una vittoria così netta. «Le partite sono tutte strane. Dobbiamo cercare di fare risultato senza montarci la testa e senza pensare che oggi abbiamo fatto 5-2 e la prossima dobbiamo fare altri cinque gol. Anche 1-0 al novantesimo va bene, se riusciamo a vincerla. Però sempre con la prestazione giusta, la voglia giusta e l’unione. La squadra deve essere unita e compatta».

Sezione: News / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 21:37
Autore: Heather Vittoria Stuart Harrison
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