Non nasconde il proprio entusiasmo mister Cristiano Masitto nel giorno della sua presentazione come nuovo allenatore della Cavese. Il tecnico è stato presentato nell'Area Hospitaly del "Simonetta Lamberti" in compagnia del presidente Alessandro Lamberti, dei vice presidenti Piscitelli e Corea e del direttore sportivo De Liguori.

Queste le sue prime impressioni: Gli attaccanti che abbiamo a disposizione li conosco e sicuramente ci dobbiamo lavorare tanto, sia sui giovani che su quelli grandi. Cosa proporrò dal punto di vista tattico? Sicuramente non andrò a stravolgere, ho un mio pensiero calcistico che dovrà essere sposato a pieno dai calciatori che avrò a disposizione, sia quelli già presenti che quelli che arriveranno. Il bomber? A volte, quando non hai altre soluzioni, ti devi inventare qualcosa e Sava (nuovo acquisto proveniente proprio dal Seravezza Pozzi) ce lo siamo inventanti centravanti a 8 giornate dalla fine e ci ha permesso di vincere il playoff. Quindi è tutto in divenire e solo con il lavoro capiremo la nostra strada. Samuele in Lega Pro? Deve fare in modo di riuscire ad essere in grado di fare il salto di qualità, ha una grande possibilità qui a Cava de’ Tirreni, ne vedo un buon potenziale per fare bene. Diarrassouba? Io credo che lui abbia l’1vs1 più forte di tutti, ha saputo adattarsi anche in altri ruoli ma mi aspetto qualche gol in più, con me li faceva e ci puntavo molto perché lo reputo ideale per trovare la via del gol, sia di destro che di sinistro”.

Come dovrà approcciarsi la Cavese di Masitto? “Nel mio modo di vedere il calcio, lo vedo elastico, non faccio distinzione di nazionalità nel modo di fare calcio. Dobbiamo avere coraggio nel dimostrare idee e voglia di fare gioco, quello che vedrò sul campo sarà il prodotto del lavoro nel corso degli allenamenti. Ho avuto la fortuna di vincere playoff in Serie D con squadre totalmente diverse tra di loro, questa è stata una grande palestra per me nel corso degli anni. Avere una squadra già pronta è un vantaggio, soprattutto se hanno fatto bene nella passata stagione e il lavoro dell’allenatore precedente. Poi se ci sarà possibilità di migliorare successivamente, lo faremo a piccoli passi. L’obiettivo sarà quello di non fare 2 punti in 6 partite. C’è il rischio di temere una piazza del genere? Come posso temere una cosa simile, sono stato in piazze come Savoia, Firenze, ecc. Io non vedevo l’ora di essere in una piazza simile, per calore e soprattutto per passionalità. Non ho ancora avuto modo di girare per la città, però avverto cose simili alle mie. Posso dire di essere nel posto giusto, mi sento un uomo fortunato ad essere a Cava ora”.

Un passaggio anche su capitan Fella: "Giocatore importante e di grande qualità, ci ho parlato sin da subito e si è messo a grande disposizione per me e per la squadra. Sarà sicuramente molto utile per noi, soprattutto in tanti momenti del nostro cammino, anche se gioca solo un minuto. È un giocatore da ritrovare per via della passata stagione e sicuramente ci lavoreremo”.

Infine, ancora una chiosa sul suo modo di vedere il calcio: La differenza non sta solo nel giocare o allenare ma è farlo per le persone, per i tifosi. Il patto che faccio con loro è che la squadra e lo staff dovranno ricordarsi per chi vanno in campo la domenica, ovvero per i tifosi e per la società. Solo così si crea la mentalità vincente, a me questo è stato da aiuto per sviluppare la mentalità da calciatore e spero anche da allenatore”.

Sezione: News / Data: Ven 10 luglio 2026 alle 22:10
Autore: Nando Armenante / Twitter: @NandoArm8
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