Che sentimento prova dopo una gara del genere? La Cavese nel primo tempo aveva fatto bene, era passata in vantaggio. Il secondo tempo invece è iniziato in modo complicato, con l’episodio dell’1-1 e una ripresa meno brillante. Cosa è successo?
«Siamo rientrati e loro hanno iniziato a spingere. Fino a quel momento eravamo abbastanza in controllo. L’episodio dell’1-1 ci ha creato uno scompenso, perché quando affronti una squadra di questo livello - la Casertana è una squadra forte, che può permettersi di far entrare giocatori importanti e tenerne fuori altri - se sbagli, paghi. Poi abbiamo avuto l’occasione per tornare avanti, ma Di Lucia ha fatto una parata decisiva. Il loro secondo gol ci ha un po’ tagliato le gambe, anche se siamo rimasti in partita. Il secondo tempo è la parte che abbiamo fatto meno bene: siamo stati poco aggressivi nei duelli, meno intensi del solito. Contro una squadra di ottimo livello, questo lo paghi».
Senza togliere meriti alla Casertana, ragazzi molto giovani - come Nunziata, classe 2007 - hanno comunque retto bene. Ma errori di crescita vanno messi in conto. Qual è la sua lettura, anche sul piano personale del ragazzo?
«La sua osservazione è corretta. Se scegli il percorso di valorizzare i ragazzi, devi mettere in conto anche le sbavature. Nunziata è forse la vera sorpresa di questa Cavese: è un 2007, l’anno scorso giocava in Primavera 2. L’errore che ha fatto oggi lo può fare tranquillamente anche un giocatore esperto. Ha avuto qualche incertezza in più del solito, è vero, ma parliamo di un ragazzo giovanissimo, ed è normale che passi attraverso momenti così. Li avevo già messi in preventivo. Ovviamente meno errori si fanno, meglio è, ma non abbiamo perso per colpa sua. Certo, contro una squadra così forte alcuni episodi ti condizionano, ma in tante letture potevamo essere migliori tutti, non solo lui».
Non voglio vedere tutto nero: venivate da tanti risultati utili. È importante ripartire subito e cancellare questi secondi 45 minuti. Condivide?
«Assolutamente. Parlo dell’ambiente cavese: non potevamo pensare di essere già salvi o di non vivere momenti difficili. Perdere a Caserta può capitare, anche se dà fastidio a tutti. Ora serve lavorare. La prossima affronteremo forse la capolista, o comunque una delle squadre più forti del campionato. Il percorso è duro. Lo diciamo da tempo, abbiamo vissuto un periodo estremamente positivo: 12 punti in 6 partite, 15 in 8.. forse anche oltre le aspettative. Era inevitabile arrivasse un momento complicato. Come sono rimasto sereno nel periodo positivo, rimango sereno adesso. Ci sono delle cose da aggiustare, ma il ragionamento sarebbe stato lo stesso anche se oggi avessimo vinto 3-0. Abbiamo caratteristiche tecniche e fisiche da rispettare, e proseguiamo sul nostro percorso».
Mister, sui cambi: quella tra Orlando e Fella era una staffetta già prevista? Entrambi venivano da problemi fisici. È stata una scelta programmata o una decisione tattica?
«No, non era una staffetta prevista. Orlando sta recuperando, non ha più problemi fisici ma non ha ancora la brillantezza che aveva qualche settimana fa. È normale. L’ho sostituito intorno al 14’ della ripresa, poco prima del gol, perché avevo bisogno di mantenere qualità in campo e Fella è un giocatore che me la dà. Mi serviva anche una forza fresca, non difensiva, ma con caratteristiche fisiche un po’ diverse, perché sapevo che loro avrebbero spinto. Il gol subito non c’entra nulla con la posizione di Orlando, Fella o Munari. È un episodio. Una palla buttata, un fallo laterale, una grande giocata. Non ho cambiato modulo, ho solo spostato Fella da una parte e Munari dall’altra. In parte avevo anche la necessità di far recuperare Fella, perché ne abbiamo bisogno, pur non essendo ancora al top. E poi non volevo rischiare Orlando per una ricaduta. Consideriamo anche che non avevo Diarrassouba, stamattina aveva l’influenza e non è potuto andare in panchina... quindi ero un po’ limitato nelle scelte».
Orlando e Fella non avevano i 90 minuti nelle gambe e Diarrassouba era indisponibile. Per quanto riguarda Ubaldi, pensa di recuperarlo presto? Forse già per la prossima gara?
«No, purtroppo Ubaldi credo che ne avrà ancora per un po’. Non so se potremo rivederlo dopo la sosta, o magari per l’ultima partita prima della pausa… ma al momento non lo so».
Autore: Heather Vittoria Stuart Harrison
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