Nel modo più inaspettato, ma probabilmente il più bello, la Cavese con quattro giornate d'anticipo stacca il pass per la Serie C. Gli aquilotti tornano in Lega Pro dopo tre anni dall'ultima volta.
La Cavese vola in Serie C grazie anche alla Nocerina
Gli aquilotti di Raffaele Di Napoli sono in Serie C. Dalle 16.59 di domenica 7 aprile la squadra di Cava de' Tirreni ritornain Lega Pro dopo tre anni dall'ultima volta grazie alla vittoria con il COS Sarrabus e la sconfitta della Nocerina con il Cassino.
Lega Pro lasciata in malo modo: stadi chiusi per il COVID-19, la perdita di mister Vanacore e l'anonimo campionato chiuso all'ultimo posto con soli 23 punti in 36 gare, troppo poco per gli aquilotti che in quell'anno hanno scritto la storia in negativo con alcuni risultati che hanno fatto scalpore (Ternana 0-5 e 7-2 su tutti).
Le ultime due stagioni, invece la Cavese le ha trascorse in Serie D prima nel Girone I e poi nel Girone H dove ha totalizzato prima 77 punti arrivando seconda dopo la Gelbison che ha chiuso il campionato a 78 punti e poi il clamoroso spareggio perso con il Brindisi dopo aver conquistato 68 punti in 34 gare. 145 punti in due stagioni, rotti record su record ma senza aver conquistato la terza serie.
Quest'anno dopo aver compiuto una profonda rifondazione con l'arrivo del Direttore Logiudice e l'arrivo di Daniele Cinelli più una completa rifondazione del parco calciatori (rimasti solamente Magri e Foggia più Cuomo poi andato via della scorsa annata), la Cavese voleva ripartire in tutti i modi cercando di fare meglio dello scorso anno.
L'inizio balbettante, poi la lunga strada per la Serie C
L'inizio, però non è stato dei migliori per la Cavese. Prima la vittoria con la Romana e poi la prima sconfitta con il Cassino che ha creato i primi dubbi e le prime critiche.
Dubbi, poi smorzati in parte dalla vittoria con il Latte Dolce e con l'Ischia, ma poi le critiche e la richiesta della testa di Cinelli sono arrivati nella gara persa con l'Atletico Uri. Gara spenta e senza un trama di gioco per gli uomini del tecnico frusinate.
Da quel momento in poi la Cavese non ha sbagliato quasi nulla. Dalla vittoria con il Gladiator per 1-3, prima tappa fondamentale del cammino dei metelliani, fino ad arrivare alle gare vinte con Ostiamare e Nocerina con il batticuore fino ad arrivare alla sconfitta del 14 gennaio con il Cassino, sconfitta arrivata dopo 13 risultati utili consecutivi.
L'esonero di Cinelli e l'arrivo di mister Di Napoli
Un mese di gennaio dove la Cavese rimane sempre a distanza di sicurezza, ma che ha un periodo di flessibilità. Pareggio per 0-0 con la Romana, sconfitta per 0-2 con il Cassino, pareggio per 1-1 con l'Ischia e vittoria per 1-3 con l'Atletico Uri. Infatti, dopo la vittoria con l'Uri a mezzanotte circa la Cavese con un comunicato pone fine al rapporto con Daniele Cinelli. Una scelta improvvisa che ha destabilizzato non poco l'ambiente.
Una scelta obbligata dirà successivamente il Presidente Lamberti in una nota trasmissione locale, visto che aveva sentito delle particolari similitudini con l'anno scorso. Arriverà Raffaele Di Napoli che, dal suo arrivo non sbaglia quasi nulla, riuscendo a dare consapevolezza alla squadra in un momento difficile. Soprattutto nella sua prima gara con il Gladiator, match vinto 1-0 ma sofferto. Stessa cosa l'Ostiamare vinto 1-0 ma con il brivido del rigore sbagliato da Icardi e il conseguente pareggio della Nocerina con la Boreale portano gli aquilotti a +11 prima dello scontro diretto con i rossoneri.
Dalla Nocerina alla Sarrabus, passando sempre per la Nocerina
Match spigoloso quello del San Francesco dove la Nocerina le prove tutte (annullato un gol regolare) ma che poi dopo il fuoco iniziale lentamente i rossoneri si spengono nella morsa della Cavese che come un serpente velenoso annichilisce la preda e annulla ogni attacco avversario. La gara termina 0-0 e la Cavese rimane a +11 dalla Nocerina. Sembra fatta, ma non è così la gara successiva con la Nuova Florida persa per 2-3 fa ripartire le critiche e la paura, ma la Cavese non si scompone si rifugia dalle critiche e riesce a vincere a Civita Castellana contro una Flaminia che non perdeva in casa da ottobre e lo fa con una prova di forza dimostrando di voler arrivare all'obiettivo finale.
Nulla accade per caso
Nel giovedì pre-pasquale arriva la vittoria con il Budoni e si sono iniziati a fare mille conti. Si vince con la Boreale, si vince contro la Cynthialbalonga, quasi nessuno ha considerato domenica 7 aprile. La Cavese giocava con la Sarrabus Ogliastra e la Nocerina con il Cassino, c'era solamente una possibilità. Vittoria della Cavese e sconfitta dei rossoneri con i laziali. Gli aquilotti hanno giocato alle ore 14:00 seguiti da 300 tifosi biancoblù, il primo tempo va un pò a rilento, ma nel secondo tempo prima azione d'attacco della Cavese e gol di Matteo Di Piazza, anche lui arrivato tra le critiche ma che è stato il mattatore di questa stagione con 10 reti. La gara termina, gli aquilotti però devono tornare in Campania e quindi si incamminano per l'aeroporto, ma poi la festa, in una piazzola di sosta.
La Nocerina perde per 0-1 contro il Cassino e il distacco sale di 13 punti a 4 gare dal termine. La Cavese torna in Serie C dopo 3 anni dall'ultima volta e vince un campionato 18 anni dall'ultima volta. Un festeggiamento durato poche ore vista la morte di Catello Mari poche ore dopo e la morte di Raffaele Senatore un mese dopo a cui sicuramente la società avrà dedicato il successo ad entrambi.
Ma una cosa è certa, le cose non accadono per caso. Domenica 7 aprile la Cavese viene promossa in Serie C e lunedì 8 aprile la Juve Stabia vince il campionato ed approva in Serie B. Sarà un caso? Forse, ma quel caso l'ha voluto un calciatore proveniente da Castellammare di Stabia ma cavese d'adozione.
Il campionato da onorare e il futuro
Sicuramente, ora la Cavese dovrà programmare il futuro. E all'orizzonte ci saranno sfide interessanti.
Play-off permettendo la Cavese tornerà a sfidare: Foggia, Casertana, Latina, Taranto, Potenza e tante altre squadre tra cui anche società che hanno militato nel massimo campionato in tempi recenti come: Messina, Catania, Benevento, Crotone e Avellino.
Ora, invece per il presente gli aquilotti dovranno sfidare: Boreale, Cynthialbalonga, Anzio e San Marzano più la Poule Scudetto con Trapani e ogni probabilità con l'Altamura.
Senza fretta, ma senza sosta, perché siamo arrivati all' El Dorado senza fermarci mai: finalmente Destinazione Paradiso!
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