Gaetano, innanzitutto complimenti per lo splendido gol realizzato ieri sera. Raccontaci quell’azione: hai preso palla lontano, puntato l’uomo e poi scoccato quel tiro che ha regalato alla Cavese il gol vittoria.
«Sì, la verità è che inizialmente volevo cercare un compagno per l’assist, perché non sono molto abituato a provare il tiro da fuori. Poi ho deciso di puntare e ci ho provato… ed è andata bene! È stato un gol importantissimo, perché ci ha permesso di conquistare una vittoria che mancava da troppo tempo. Con la vittoria della Turris abbiamo rialzato un po’ la testa, dopo un periodo difficile fatto di sconfitte e pareggi beffardi all’ultimo minuto».
Dando uno sguardo ai tuoi numeri stagionali: 27 presenze, 2.163 minuti giocati, 25 gare da titolare, 4 gol, 2 assist e 5 cartellini gialli. Inoltre, un'espulsione nella gara contro l’Audace Cerignola. Ti va di raccontarci quell'episodio?
«Sì, sicuramente è stato un mio errore, perché lasciando la squadra in inferiorità numerica ho penalizzato tutti. Però penso che in certe situazioni gli arbitri dovrebbero anche capire il momento della partita. Eravamo in fiducia dopo il gol, volevamo riprendere subito il gioco, loro perdevano tempo e io ho detto qualcosa all’arbitro, ma nulla di eccessivo. Il primo giallo posso capirlo, il secondo, dopo nemmeno 10 secondi, lo trovo eccessivo».
(…) Hai dimostrato di avere qualità importanti e margini di crescita. Credi di poter alzare ancora l’asticella?
«Ti ringrazio per le belle parole. Sono un ragazzo che si mette sempre in discussione e lavora per migliorarsi. Penso che questa squadra abbia grande qualità in ogni reparto, soprattutto in attacco, dove magari ora stiamo segnando meno, ma sono certo che da qui alla fine del campionato possiamo fare almeno altri 20 gol. E chissà, magari quei gol ci porteranno non solo alla salvezza, ma anche a sognare qualcosa in più».
Hai giocato in più ruoli durante la tua carriera. In quale posizione ti senti più a tuo agio?
«Il mio ruolo preferito è quello che sto ricoprendo adesso, mezzala sinistra. Ma con mister Maiuri ho giocato anche da esterno d’attacco e da quinto di centrocampo, come successo a Crotone. Mi adatto a ciò che serve alla squadra».
Ieri la Casertana ha iniziato pressando alto e vi ha messo in difficoltà, ma poi siete riusciti a prendere in mano la partita.
Sì, a differenza di altre gare in casa, dove siamo partiti forti, ieri nei primi minuti eravamo un po’ timorosi. Era un match molto sentito e un po’ di tensione si è percepita. Poi, però, abbiamo preso campo, siamo riusciti a far girare il pallone e a sfruttare la nostra capacità di attaccare alti e recuperare palla. Siamo una squadra che, quando gioca con intensità, riesce a mettere in difficoltà gli avversari».
Nel secondo tempo avete sofferto un po’ la pressione della Casertana e, in alcuni frangenti, sembrava che faticaste a tenere il pallone alto. Però, col passare dei minuti, avete trovato la freddezza per palleggiare e uscire dalla loro pressione. È stato un aspetto importante?
«Sì, c’è stato un momento in cui buttavamo via il pallone perché la Casertana ci pressava bene. Però poi ci siamo parlati in campo e abbiamo deciso di rischiare di più con il palleggio, perché non avendo attaccanti molto strutturati, non possiamo basarci solo sulle palle lunghe. È vero che giocando dal basso si rischia qualcosa, ma permette anche di costruire meglio l’azione e trovare più soluzioni offensive».
Parlando di classifica, con la vittoria di ieri avete fatto un passo avanti importante verso la salvezza. Ma si può puntare anche più in alto?
«Siamo a buon punto per la salvezza, ma non è ancora fatta. Ora abbiamo un trittico di partite in pochi giorni, con in palio 9 punti fondamentali. Se riusciamo a ottenere un buon bottino, possiamo chiudere il discorso salvezza e, perché no, provare a giocarci i playoff. Personalmente, ho raggiunto il mio record di gol dello scorso anno e il mio obiettivo era arrivare a 5. Ma visto che mancano ancora otto partite, voglio provare ad arrivare almeno a 6, magari anche di più!»
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